Valsusino a chi?

A me questi NOTAV mi fanno l'effetto di CSI. Mi fanno rimpiangere di non aver mai preso in considerazione di fare il poliziotto. #notav #fb
@jestercap72
Jestercap72

I miei ripetuti commenti, più su Twitter e Facebook che qui, sugli attivisti No TAV potrebbero tradire un mio sostegno all’opera e un mio smodato, incontinente desiderio di andarmene a Lione più veloce di un neutrino in groppa a Superman (*). Ora, premesso che una delle cose belle del treno è la possibilità di rimettersi in pari con le serie TV e che quindi non ha senso spingersi troppo verso la velocità iperluce, del treno in sé, della linea, del trasporto su rotaia e della Val di Susa davvero poco me ne importa.

E’ un’opera inutile? Lione è un posto del cavolo? Le merci devono arrivare da Kiev invece che a kilometri zero dalle Langhe? Costa un sacco di soldi? Non c’è trippa pe’ gatti? Sono domande che mi pongo anch’io e che mi farebbero dire, a bocce ferme, che non è il caso di farla questa cosa. O meglio ancora, se fossi Valsusino (ma i valsusini esistevano anche prima di questo casino?) la baratterei con la rimozione dell’Autostrada che porta al Sestriere… Quello sì un pugno nell’occhio… Ci sono pure rimasto in panne sopra, una volta…

Quindi, a rigore, sarei un No TAV anch’io, ma con quante opere pubbliche, a bocce ferme, sarei d’accordo? Non molte, e sicuramente lì per lì avrei preferito che gli stessi soldi fossero spesi in altri progetti più di base. Ma qualcosa tocca pur fare, nel mondo civile e incivile cose del genere si fanno tranquillamente e non vengono necessariamente messe in relazione con i treni dei pendolari o gli asili nido o i bombardieri.

Forse sono io che la penso più complicata, ma non mi sembra applicabile a questo tipo di cose il ragionamento “ti do 25 (miliardi di) euro di paghetta, ci puoi fare quello che ti pare“.

Il punto vero è mi stanno sul cazzo i NoTAV, tutti. Sia i montanari NIMBY, sia soprattutto il frangiame vetero-estremista, anarco-insurrezionalista, incazzato-fancazzista, centrosocial-giovanilista, #occupystocazzo che li affianca. Sono brutti, sono tristi, ma soprattutto la maggior parte di loro sono lì per altro (anche se, a occhio, non hanno ancora capito bene per cosa). Si muovono e ragionano come gli Ultrà del calcio e questo li squalifica culturalmente a prescindere da qualsiasi considerazione sull’inutilità di un treno… Che poi diciamocelo ci sono iatture peggiori.

E quindi no… Meglio un treno in più e una valle in meno che rischiare di confondersi con queste persone.

PS: E vi assicuro che non è bello, tornato la sera a casa, stanco deal duro lavoro nei campi, dovermi trovare ad essere d’accordo con Cota e Sallusti.

(*) Anche se non ci sono più i neutrini di una volta…

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4 pensieri su “Valsusino a chi?

  1. Jedan58No Gravatar

    Una posizione “termodinamica” sulla TAV l’ho espressa parecchio tempo fa (http://uncinquantennequalunque.blogspot.com/2011/07/tav-no-grazie.html) e permane tale. A questo posso aggiungere che la linea ferroviaria c’è e basterebbe potenziare quella così com’è stato fatto per altre linee storiche trasformatesi in linee veloci.
    Ciò detto aggiungo che concorso sulla presa di posizione di questi ottimamente definiti “ultras” della protesta che stanno paralizzando un’intero bacino idrologico (…) e nonostante ormai sia appurato che la maggioranza dei valligiani o si astiene con posizioni del tipo “estiqatsi” od è assolutamente favorevole.
    Ed anche a me stanno sulle palle questi attivisti ambientali che vogliono l’adsl superveloce a casa ed il telefonino di ultima generazione e poi si strappano i capelli di fronte ad una linea ferroviaria…

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  2. paoloNo Gravatar

    fammi capire “lettore.Di sinistra” ti dispiace non essere entrato in polizia, perchè quelli che ti stanno antipatici ti piacerebbe picchiarli. Visto che “menarli” puoi farlo ora, più probabilmente ti piacerebbe picchiarli senza subire una denuncia, coperto da una divisa.
    Ti vedo più vicino ai vari Sallusti di quanto tu non pensi di essere.

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    1. jestercap72No Gravatar Autore articolo

      Madonna, Paolo. Che mondo triste che frequenti… “Coperto dalla divisa”, menare “quelli che mi stanno antipatici”…
      Quel post è dei tempi di quel disadattato che dava della pecorella al poliziotto (o carabiniere, boh…)…
      Forse ti sorprenderà, ma il motivo per cui io non ho nemmeno pensato a fare il poliziotto (facciamo finta per un momento che non sia, come è evidente, una boutade da twitter) è proprio che le volte in cui loro sono dalla parte giusta (per me, ovviamente, ma sono io che devo o non devo fare il poliziotto, no?) sono molto rare. Questa è una di quelle.
      Quel tweet (che non parla di “menare” nessuno, tra l’altro) era solo un’introduzione ironica al post un po’ più articolato che viene dopo… Ma tu non sei “lettore” e ti sarai fermato prima… Ti capisco.

      E, comunque, non c’è bisogno di arrivare a Sallusti per farsi stare sul cazzo i NO TAV…

      Ciao (e sorridi)

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