Sparagli Peter, sparagli now…

Guardatevi questo video (via IlPost). E’ in inglese, ma si capisce.

Si capisce anche perché è stato pensato per un target di anime semplici. Concetti semplici, scritte grosse che ripetono quello che dice la voce, pochi colori,… Aggiungerei pure un’estetica, non so quanto voluta, da videogioco sparatutto.

Ma non è soltanto l’estetica ad essere puerile, il messaggio lo è molto di più. Le “figlie del Presidente”, le “guardie armate pagate con i soldi dei contribuenti”, i “vostri figli”, … Questa gente fa ribrezzo.

Che poi il passo di civiltà che si sta chiedendo all’America starebbe proprio nel fatto che chi porta le armi (who bears arms) DEVE essere “pagato dai contribuenti” e dislocato secondo l’interesse pubblico dei contribuenti stessi. Non credo che questi ultimi, quali che siano le loro idee politiche e razziali, si sentirebbero tranquilli a pensare che la sicurezza della famiglia del capo della prima potenza mondiale è affidata a dei dilettanti allo sbaraglio dal grilletto facile.

Ma la cosa che mi ha colpito di più, sull’onda della lettura di questo libro di cui avevamo già parlato, è l’accusa – abbastanza gratuita – di elitism che ‘sti stronzi muovono ad Obama.

Ora. A parte che, se non fa parte di una elite il Presidente degli Stati Uniti, non so di chi ne potrebbe far parte. A parte che questo suo essere de facto elite è sancito dal voto democratico di una nazione intera e da una Costituzione, entrambi venerati (quando fa comodo) dagli stessi fascistoni dietro lo spot della NRA. A parte che, infine, in assenza di voto, di Costituzione e di elite, si profila uno scenario un po’ sovietico, non so quanto gradito ai fascistoni medesimi.

A parte tutto questo, la questione vera è quella per cui elitist è un insulto, uno dei peggiori.

Il fatto che il capo di una nazione sia espressione di una elite e, in quanto tale sia facilmente distinguibile – quando parla, quando agisce, quando prende decisioni, quando esercita le prerogative del suo ruolo – dalla massa dei suoi elettori, dovrebbe essere un bene e non un male. Dovrebbe farci sentire tutelati e rassicurarci e non farci incazzare.

Io credo che alla base di tutto questo livore ci sia un complesso di inferiorità (dopo tutto è gente che compra e si circonda di armi…) verso chi è inevitabilmente percepito come migliore di noi, più bello, più colto, più di successo, più elegante, più esperto delle cose del mondo. Un presidente da barbecue come George W. Bush era molto più tranquillizzante, li faceva sentire migliori di lui e non li metteva di fronte alla loro inadeguatezza.

Vabbè, ‘nuff said. Vaffanculo.

Voi, intanto, rifatevi gli occhi e le orecchie.

http://www.youtube.com/watch?v=Jnff0_U-G6g

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