Ti piace vincere facile?

cane motoUn caro amico, in un rigurgito accademico, alla rispettabile età di 38 anni, ha deciso di prendersi una seconda (mezza) laurea.
Insieme a tanti studentelli, freschi di maturità, con tutti i loro bei neuroni intatti, ha, lunedì scorso, partecipato al famigerato test di ammissione ad un corso di laurea.

Da quando, nel lontano 1997, obiettavo – facendomi il culo – in una nota libreria universitaria, mi ricordo che tali test, sui quali, per inciso, fiorisce una sotto-economia che ridefinisce il concetto di "circonvenzione di incapace", seminavano il panico tra gli aspiranti accademici di allora. E, immagino, anche quelli di adesso.

Insomma, il mio amico, a circa 20 anni dal suo ultimo contatto ufficiale con la cosiddetta "cultura generale" (ci sono altre culture?), ha fatto il suo bravo test, senza preparazione (tanto per dire, c’è pure il CEPU di Carolina Kostner, tra gli acari della suddetta sotto-economia). Ha sbagliato – dice – alcune domande facili al limite dell’ovvio e alcuni quiz di logica, ma nonostante ciò ed alcune evidenti avvisaglie di Alzheimer , è arrivato TERZO,  su più di 400 partecipanti.

Beh, prima mi sentivo un po’ vecchio anche solo a pensarlo, ma adesso c’ho le prove e lo scrivo in fucsia e pure maiuscolo:

IO HO FATTO UNA SCUOLA VERA (E PUBBLICA)!!

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3 pensieri su “Ti piace vincere facile?

  1. Jedan58

    Questa è un ulteriore conferma che la qualità degli studi e di quanto resta nel bagaglio di ognuno si va via via assottigliando fino ad annullarsi completamente: dati concreti e reali riferiscono di come in Italia – rabbrividite – oltre il 60% degli studenti di liceo non sanno spiegare perché il dì segue la notte, non sanno che è perché la Terra ruota su se stessa esponendo alla luce del sole via via zone diverse. Figuriamoci se si chiede loro del perché delle stagioni!

    Per non parlare di quel terribile 35% di analfabeti funzionali di ritorno (De Mauro) che sanno sì leggere e scrivere, o per lo meno sanno distinguere i segni neri dal bianco del foglio ma non capiscono un accidente di quel che leggono e non sono in grado di fare una paginetta di pensierini su un qualunque episodio della loro giornata.

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