Archivi tag: pdl

Fiori e tanto letame (pochissimi i diamanti)

Stamattina guardavo nientemeno che Mara Carfagna a Omnibus.

Invitata da più parti (Puppato, conduttore, addirittura Mario Sechi) a fare i conti con lo spettacolo pietoso offerto recentemente dal suo partito e dal disastro umano e politico lasciato dal suo governo, la Nostra ha pensato bene di dire che lei è stato l’unico Ministro delle Pari Opportunità che ha portato a casa “ben tre leggi”. Quella sullo stalking, che è un po’ la madonna pellegrina del Governo Berlusconi post-Ruby, e un altro paio, sicuramente importanti. read more

Gli zombie del voto di protesta

Non ho nessuna voglia di avventurarmi in analisi complesse sul voto di oggi, perché banalmente ho altri cazzi, ma una cosa la voglio dire.

Il PD tiene (abbastanza in scioltezza), le destre tracollano oltre ogni più nera aspettativa e Grillo si impone oltre ogni più rosea aspettativa. Quindi, a meno che non ci sia stato un ricambio completo dell’elettorato negli ultimi due anni, è abbastanza evidente chi è che ha votato Grillo insieme naturalmente a qualche anima bella di complemento (che non manca mai e c’era anche prima, comunque). read more

Il colpo d’ala dell’anatra zoppa

Mi domandava domenica scorsa Bnb nell’auricolare del casco mentre stavamo andando al mare: “Ma qual è lo spessore di politico di un Angelino Alfano?“, come a dire che il ruolo di segretario politico del più grande partito d’Italia sia stato affidato a uno dei tanti carneadi che lo affollano.

Che la classe politica espressa dal PdL in questi anni risvegliasse istinti sepolti in qualche pezzo del DNA, più specificamente quello che spinge i babbuini a tirarsi la merda l’uno con l’altro, non è una gran notizia. Ma quello che sta succedendo in questi giorni di sconfitta è una puntata di Quark che fa storia a sé. read more

Blowing around

Sono due post pecorecci in poco tempo, lo so, ma questo è troppo bello per lasciarselo scappare.

L’«effetto Bocchino» rende più coeso il Pdl. A sostenerlo, conversando con i cronisti a Montecitorio, è il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. (Ansa)

Chapeau. Anzi, chapelle. (Via Paferro).

Ma si può?

Ora posso finalmente tornare a casa

Già era stato stupido e la sua trita interpretazione di SPQR.

Già era stata stupidissima la magnata riparatrice organizzata da Alé Manno con leghisti, pajate e code alla vaccinara.

Ma l’interpretazione di tutta la faccenda da parte del PdL romano ridefinisce il concetto di stupidità.