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Quattro referendum: tre si e un no

Decidere su questioni come acqua, nucleare e legge-uguale-per-tutti è materia secondo me un po’ troppo complessa per essere lasciata al popolino. Non tanto per gli argomenti che si prestano, stavolta come non mai, a decisioni de panza, ma per l’importanza delle conseguenze che decisioni de panza su tali temi portano con sé. In fondo, si tratta di politica energetica, di liberalizzazioni e rapporto fra pubblico e privato nel mercato delle utilities e di questioni basilari del vivere civile (leggasi, Costituzione) nel caso del “legittimo impedimento”. read more

E comunque…

Pur essendo e rimanendo contrario al nucleare in tutte le sue declinazioni, voglio dedicare un pensiero e un simbolico abbraccio a tutti quei tecnici che si stanno facendo il mazzo, il mazzo vero, per cercare di sistemare l’insistemabile.

Io credo che stiano davvero facendo onore al genere umano.

Daje.

Indeed

La domanda cruciale è: se nemmeno i paesi più tecnologicamente avanzati e meglio organizzati riescono a gestire i problemi del nucleare, non è una vera e propria follia che proprio l’Italia abbia recentemente deciso di affidarglisi? Un paese che non riesce a organizzare nemmeno la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ordinari, può veramente pensare di essere in grado di riuscire là dove hanno fallito tutti gli altri?

Dal blog di Piergiorgio Odifreddi, su Repubblica.it

Beato chi c’ha un occhio

Vedevo ieri la pubblicità in tele del sito (?) www.forumnucleare.it,
che vorrebbe stimolare un dibattito grassroot sul nucleare, appunto, e
nel contempo informare e possibilmente rimuovere qualche pregiudizio
(fondato).

Io personalmente sono pregiudizialmente contro per due motivi di base:

  1. perché intorno al nucleare girano troppi soldi e si maneggiano cose troppo pericolose per stare tranquilli;
  2. perché è sperimentato che quello che (forse) funziona in altri paesi
    non funziona in Italia (metteteci un motivo a piacere dei 247 che vi
    saranno venuti in mente).

Ma proprio perché siamo in Italia, io sto tranquillo.

Non avete anche voi la chiara sensazione che il nostro amato paese abbia perso qualsiasi capacità di programmazione, di gestione di progetti complessi e, soprattutto, di lungo termine? Chi, secondo voi, di quelli che si vedono in televisione (anche tra le seconde file, quelle in cui si potrebbe forse ancora annidare un residuo di serietà e professionalità), pensa e occupa il suo tempo e le sue risorse per qualcosa che accadrà, se va bene, fra 10-12 anni (di duro lavoro)? read more