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L’uragano Tombolotto

Ci sono un paio di cose che vorrei dire su quello che sta travolgendo in questi giorni la Lega Nord, come al solito sono aspetti marginali a cui nessuno sembra dare peso.

La prima è che per almeno un anno, l’ultimo, hanno provato a convincerci che non era vero che esitevano due Leghe, quella di Maroni e quella di Bossi: la Lega era una e una sola, come la bisettrice di un angolo, e uno e uno solo il leader (*).  La luccicante e invidiata baseleghista è stata abituata negli anni a bersi di tutto e probabilmente si berrà pure questa, ma gli homines novi di Maroni non hanno fatto granché in questi anni per marcare una differenza profonda just-in-case. read more

Flying rags

Alla Lega stanno volando gli stracci e non da oggi.

Si contrappongono i Maroniani e i Bossiani del Cerchio Magico. I primi sembrano aver capito meglio l’aria che tira e sono generalmente più presentabili, ma non hanno il coraggio (forse in Lega userebbero una qualche metafora celtica) per contrastare pubblicamente Bossi. Di conseguenza, gli altri, che annoverano figure mitologiche tipo la moglie di Bossi, il figlio di Bossi, la badante di Bossi (quella con l’attaccatura dei capelli sotto le sopracciglia, per capirci) e il Capogruppo alla Camera (l’autista di Bossi?), hanno buon gioco ad imporsi nelle ormai frequenti contrapposizioni in questo o quel consiglio regionale, fino al ridicolo dell’altro giorno. read more

Liberazioni e rimozioni

Dice giustamente Metilparaben che il fascismo, prima che in politica, si manifesta nei comportamenti spiccioli, nella socialità, nei rapporti umani. Ora, rimandando alla coda del post un ragionamento un po’ sofistico su quest’affermazione, vorrei soffermarmi sul disagio che provoca da 16 anni la festa del 25 Aprile nel nostro Centrodestra.

Oggi Berlusconi non c’era a nessuna delle celebrazioni, Maroni e La Russa hanno semplicemente “parlato d’altro”, lasciando a Napolitano il compito di far capire ai cittadini lì convenuti sotto la pioggia che cosa erano venuti a fare, visto che il 150-imo dell’Unità al centro del discorso di La Russa si era già festeggiato in altra data e che il Sig. Mario Pucci intorno a cui verteva il discorso di Maroni, sia pur con tutto il rispetto, non è la Resistenza. Dalla marchetta di La Russa alle Forze Armate alla celebrazione del antifascismo ante-litteram di Maroni (parliamo infatti di fatti del 1938), era davvero difficile capire che si stava festeggiando la liberazione da una dittatura orrenda, ridicola e lorda di sangue, da una occupazione violenta del nostro paese da parte dell’esercito più sanguinario della storia moderna, da una guerra iniziata, combattuta e continuata a combattere (!) dalla parte sbagliata, grazie alle truppe alleate e alle milizie partigiane in cui, horribile dictu, militavano moltissimi comunisti. read more

6754 (and counting)

Pare che l’azione di governo, almeno a guardare un manifesto ieri sera Piazzale dei 500, abbia permesso l’arresto di ben 6754 mafiosi, quindi circa 10 al giorno e il 10% dell’intera popolazione carceraria. Non male… Almeno finché fanno contare Gasparri.

Sempre sullo stesso tema, in un altro manifesto poco più avanti, in un rigurgito rivoluzionario di Cuore Azzurro (chi cazzo sono?) c’era scritto “Avanti Ministro Maroni fino alla vittoria” (siempre).

Salito sull’autobus, dopo essermi preso non poca pioggia alla fermata, il monitor appeso (oggetto modernista e inutile quant’altri mai) mostrava a ciclo continuo due messaggi di pubblica utilità: la pubblicità del Sangue di Giuda tutta incentrata sul quanto sia bello e importante donare il sangue (di Giuda) fino all’inarrivabile “Dona Sangue responsabilmente” e, non da meno, la pubblicità di Grandi Scuole (il CEPU dei liceali) che ai nuovi iscritti regala “un I-Pad per studiare“. Negroponte gli fa una pippa. read more