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Atra die signanda lapillo

Giorno da segnare con un sassolino nero.

Venerdi scorso, alcuni di voi già lo sapranno, è stato un giorno da dimenticare.

Sveglia alle 4.00, aereo, ritorno a casa e, con la fida Fida (unica nota positiva), andiamo dai Carabinieri a fronte di una convocazione che mi avevano lasciato sulla porta. Non vale la pena e non è nemmeno sano parlarne apertis verbis, ma in sintesi, una cosa che ho scritto sul blog più di un anno fa, mi sta creando non pochi problemi. A chi interessa racconto tutto a voce o per email. read more

Back home

Purtroppo.

La vacanza è stata davvero rigenerante.

Vi metto due foto giusto per gradire (come fanno i grandi maestri).

La cosa principale, però, un vento della madonna, in foto non è venuta.

Sabato 29.03.2008 – Conventicola del Budelluzzo

Arriva la primavera e si torna al core business di questo blog.

Il Doc stranamente single e allora si parte e e se va a magna’ fori. Come ai vecchi tempi.

Giro tranquillo, in due, ritmi blandi. Vado rapido, perché sono strade già fatte e commentate, anche se sempre belle.
Pezzetto di autostrada fino a Magliano Sabina, poi Flaminia, Narni, Sangemini, Todi, SS 448 del Lago di Corbara (finalmente asciutta, dopo la guazza invernale), poi Orvieto e Porano.

Intermezzo
(e qui volevo arrivare)

A Porano, c’è il mio ristorante preferito: si chiama “Il Boccone del Prete”, ove periodicamente si riunisce la “Conventicola del Budelluzzo”, il cui prestigioso logo è sopra riportato. Tra le specialità del locale, oltre alle porzioni e al menu scritto in un italiano maccheronico, le marmellate di cipolle o di agrumi, da mangiare con il formaggio, il prosciutto di scrofa (del Peletti), la pasta fatta in casa con diversità di sughi, ma, su tutto, il baffo all’aceto. Trattasi di pancetta, tagliata sottile tipo bacon, cotta in olio e aceto.
Da paura. Semplicemente. read more

Sabato 15.03.2008 – Introducing… la fida

Sabato giretto tranquillo, in dolce compagnia.

Niente di estremo, perché, cosa rara, avevo il passeggero. Cosa che odio, abbastanza.
Sia chiaro, lei è un passeggero speciale, migliore di altri: sta al suo posto, pesa poco, non si lamenta quasi mai… E poi è lei.
Ma si vede che potendo farebbe altro. Io quindi non esagero.
E allora, sabato, giusto un pranzo fuoriporta per avere la scusa per prendere la moto o una gita in moto con la scusa di andare a mangiare. Fate voi.
La scelta del posto è stata particolarmente fortunata: ci sarò passato davanti 200 volte andando in moto, poi, su osterie di Italia 2008, me lo trovo là, recensito, consigliato e decisamente interessante (cucina casareccia e prezzi modici). Si aggiunga una bellissima giornata, un’ottima compagnia (Doc e consorte) e uno splendido, inatteso, déhors.
Spettacolo.
Le pappardelle al sugo di castrato, su tutto.
Poi caffè a Fara Sabina, nello studio fotografico del Vaz. read more