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Lappost #1

Non so da che parte cominciare… Ho buttato giù un po’ di note, mentre ero lì, ma stavolta è davvero dura.

Dopotutto, quando ero tornato dal deserto tre anni fa, avevo aspettato un bel po’ a scrivere del fattaccio ivi accaduto e ancora di più per la parte più strettamente turistico-antropologica.

Dai… Cominciamo con le cose facili. Il viaggio è stato fantastico. Tutto – la natura, il posto, le persone che ho conosciuto, la motoslitta, l’esperienza in sé – sono state cose che in mille occasioni, nella solitudine del casco (anzi della balaclava completa), mi hanno fatto strillare (davvero!) di gioia e dire fra me e me: “Arbe’, ma ‘ndo te porto! read more

Welcome to HEL

...inizio di tramonto

L’impatto con HEL, l’aeroporto di Helsinki, me lo aspettavo un po’ diverso. Una volta fatta la tara alla diversa fisiognomica dell’umanità pascolante, alla maggiore pulizia e alla totale inaccessibilità della lingua, si vede chiaramente che l’aeroporto è nato e pensato in un tempo in cui si viaggiava in modo diverso. Essenzialmente di meno e verso meno posti.

Ci sono le vetrate sulle piste e sulle aree di parcheggio che sono sempre un evergreen, ma basta voltare le spalle ai vetri per vedere duty-free, mangiatoie e altro negoziame vario, incastrati sotto la copertura vecchietta – molto fifties a pannelli bucherellati – come una specie di favela sotto un cavalcavia. Questa espansione rinascentistica deve essere coincisa con l’apertura del rotte verso l’Asia (notate che dal ’99 ad oggi i transiti internazionali sono raddoppiati) , che ha promosso un normale scalo nordico in un hub globale al servizio del nuovo che avanza. E ovviamente si è portata con sé ettari di spazio calpestabile, la cui perdita ha trasformato un luogo piacevole e architettonicamente significativo in poco più di un angusto corridoio per il passaggio, stretto fra la favela e i micro-gate spiaccicati contro i vetri e affollati di orde mongole con mascherine e ombrelli. Fiumicino è il ground zero, qui è il ground uno, massimo due. Anzi tre: c’è il wi-fi gratis. Se no erano cazzi. read more

Raid artico

Volevo farlo da tempo, ma ho cominciato a pensarci seriamente verso Natale. Erano passati tre anni dalla sfortunata esperienza sahariana e, da un lato sentivo il bisogno di riconciliarmi con un certo tipo di turismo, dall’altro c’era la voglia di farlo strano senza rischiare la vita una seconda volta.

Sto andando in Finlandia, a Rovaniemi, capoluogo della Lapponia e residenza di Babbo Natale, per farmi tre giorni di raid in motoslitta. Da domani a mercoledì starò per boschi, canyon e laghi ghiacciati, dormendo in rifugio e cercando di non morire assiderato (sembra comunque che non dovremmo andare sotto i meno 10 e poteva andare decisamente peggio). Non ho mai guidato una motoslitta, ma dicono che sulla neve battuta sia facile – una via di mezzo tra uno scooter e un tagliaerba da 300 kg -; sulla neve fresca meno, ma comunque pare che anche a queste latitudini estreme – siamo oltre il circolo polare artico – valga il detto immortale “se sei incerto, tieni aperto“. Bisogna però dire che stavolta sono molto più positivo rispetto alla Libia; c’è curiosità, c’è eccitazione, ma non c’è quel magone, quella sensazione di aver fatto un passo troppo più lungo della gamba che fu, prima ancora dello scarso manico, il peccato originale della caduta rovinosa sulla duna con tutto quello che ne seguí. Quindi, daje! read more

Americano a chi?

Nel lontanissimo 1991, a 19 anni,  feci una inter-rail di quelle in cui rimbalz(av)i da un punto dell’Europa come la pallina di un flipper.

Sulla strada per Capo Nord (il posto più inutile, oltre che il più settentrionale d’Europa), passai per la Finlandia, Helsinki, Tampere e Rovaniemi.

Fui colpito, io che non ero mai stato in America, dalla sfacciata “americanità” dei finlandesi, i giovani, soprattutto, . Li vedevo così sfacciatamente benestanti, così esageratamente occidentali… Ho ricordi confusi, anche perché ero sobrio solo per brevi periodi, però hanno a che fare con pettinature glamour, look alla Madonna, skateboard, bmx e abuso di bevande gassate. read more