Schegge (impazzite) di estate romana

Oggi sto a Roma. Di passaggio, ovviamente.
10 di mattina, colazione borbonica al mio bar estivo e lascio la moto sulle strisce nella migliore tradizione.
Riesco e, mentre mi sto rimettendo il casco x ripartire, c’è una vecchietta che orbita nell’afa accanto alla mia moto come se volesse decidersi a attraversare.
Mi guarda e fa la solita faccia da profana come per dire "Ammazza quant’e’ grossa sta moto" e invece dice:

V: "Grazie che me sei venuto a prende’, ma oggi proprio nun me va de pia’ la moto"
J: " Mannaggia signo’ ero venuto apposta"
V: "Eh no, te ringrazio ma me so’ appena fatta i capelli…"
J: "Allora, facciamo la prossima volta, buona giornata"
V: "Buona giornata a te bello mio e vai piano…"

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