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Abitare a Roma e guardarsi intorno permette di scrivere pezzi divertenti senza sbattersi troppo. Se poi ci mettiamo pure due foto fatte con il telefonino, viene fuori qualcosa di interessante. E poi Roma o la si ama o la si odia. E da buon romano, mi fanno piacere entrambe le cose.

Rabbocchi, sole e compleanni

Ebbene sì. Ho saltato un weekend.
Passi per sabato che era effettivamente brutto tempo. Ma domenica no. Giornata ideale per andare in moto, ma non se ne è fatto niente.
Il motivo facile è che ieri era il compleanno di mio padre (come tutti, in buona compagnia) e quindi c’era pranzo di famiglia. Non so se legge il blog, ma comunque auguri anche da qui.

Ci sono, però, come sempre, radici più profonde.

La settimana passata, per il buon Wendigo, non è stata una settimana tranquilla. Ricordate il rumorino che afflisse il nostro in Valnerina e ci costrinse a tornare indietro?
Guardando sui forum, ho scoperto un po’ di cose che dalle mie esperienze precedenti con moto jap non avrei immaginato (già li sento). Il motore che equipaggia il Wendigo, il mitico LC8 di Ktm, il bicilindrico più leggero della sua cubatura, ha la tendenza a cibarsi di olio, oltre che di benzina. Quindi, il tendicatena della distribuzione, essendo di tipo oleodinamico, in carenza di olio non lavorava bene con il risultato di avere la catena lasca e il simpatico ticchettio in rilascio (rumorino).
C’è infatti questo candido Technical Bulletin di mamma Ktm che spiega tutto e dice ai suoi tecnici di cominciare a preoccuparsi oltre il 1/2 litro d’olio consumato ogni 1000 km.
Io ne ho consumati 1,3 litri in seimila km, quindi tutto regolare. Si fa per dire: il TDM l’olio lo vedeva solo ai tagliandi, magari ce ne trovavo pure un po’ di più… Ripeto, già li sento. read more

VIP e fichigirotti

Scegliamo il bar in cui mangiare guidati da un cartellone un po’ retrò, con buona pace di chi dice che il marketing tradizionale è morto

Nel bar, oltre al banco dei panini, sul quale ci avventiamo subito, c’è molto altro, in un barocchismo di cioccolate, roba di San Valentino, sedie e tavolini spaiati. I panini valgono poco -non è evidentemente il loro business- ma ce ne accorgiamo a malapena, in quanto la nostra attenzione è catturata da un chiassoso gruppo del migliore "generone" romano in gita, che è appena entrato. read more

Il cassamortaro

cassamortaro

Molti dei nostri giri iniziano dal cassamortaro.

La posizione, per noi ragazzi di Roma Nord, è particolarmente strategica, perché all’inizio della Flaminia, della Tiberina e, ultimamente anche della stradicciola provinciale che porta a Sacrofano.

Considerata la vicinanza con il cimitero di Prima Porta, la posizione è strategica anche per il business, oltre che per i motociclisti.

Insomma, ecco qui il cassamortaro.

Forse è più un marmista che un cassamortaro, ma i nomi vivono di vita propria, si sa…
Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. read more