#miRAGGIo

E quindi, pare che governare Roma non sia effettivamente questa passeggiata. Pare che il primato della Società Civile sulla Politica brutta, sporca e cattiva non sia così evidente. Pare anche che la buona volontà, ammesso che ci sia, da sola non basti…

Premessa doverosa. Non sono tra quelli che dicono “Ah, però mi dispiace! Non li ho votati, ma sarebbe potuta essere una buona occasione per fare il bene di questa città…” No, per me dovevano estinguersi in un lampo di fuoco già ai tempi dello streaming con Bersani (una delle pagine più buie ed infami della storia italiana) ed ogni minuto che ci separa da questa catarsi è un minuto sprecato.

Ciò detto, ci sono un po’ di cose che secondo me, in questo turbine di merda (inevitabile) che ha investito i 5 Stelle, non sono state sufficientemente evidenziate.

Ma chi cazzo è sta Virginia Raggi?

La prima è quello che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale avrebbe dovuto chiedersi fin dall’inizio. “Ma chi cazzo è sta Virginia Raggi?” Cosa vi fa pensare che sia capace di fare la Sindaca di Roma? Cosa pensa? Da dove viene? Cosa ha fatto in passato che la distingue da una sciacquetta qualsiasi? Perché, soprattutto, al netto di tutti queste zozz questi incidenti di percorso, Roma dovrebbe migliorare sotto la sua guida? Qual è una proposta del suo programma per cui possiamo dire “fatela lavorare, la giudicheremo su quello“?

Ha stravinto le elezioni, ma non aveva un programma, non aveva una squadra di assessori, non aveva nemmeno uno straccio di idea politica da mettere in pratica. Ad esempio, di Giachetti (avversario a suo modo surreale, in quella partita a Traversone che erano diventate le elezioni romane) si poteva dire tutto il male del mondo, ma anche, ad esempio, “è  radicale, almeno le Unioni Civili le celebrerà senza problemi…” Cioè, dove sono per la Raggi quei piccoli traguardi di default che un nuovo Sindaco, per il suo stesso essere “persona con delle idee”, non fatica a mettere in pratica? E poi, vabbè che avere idee politiche è vecchio e demodé, ma non è che sarai un po’ più manipolabile da chi invece qualche idea ce l’ha ma nessuno l’ha votato?

Rivirgination fascista

Secondo punto. Narra la leggenda che votino Movimento 5 Stelle moltitudini di persone “sinceramente di sinistra” che non si sentono rappresentate dal PD. Io sono di sinistra (spero, sinceramente), non mi sento rappresentato dal PD (il 90% delle volte), ma non capisco per quale passaggio logico mi dovrei sentire rappresentato da questi qua? Ancora.. Quand’anche fosse, pensate che il 68% al ballottaggio fosse composto da questi “segnalatori delusi”? O magari, anche e soprattutto dalla solita destra romana, che dopo la figura demmerda con Alemanno, ha cercato di rifarsi una verginità? Ma qualcuno pensa che all’elettore fascio-medio-romano che ha votato in massa la Raggi gliene frega qualcosa di Roma e di quello che sta succedendo? Che sia stato in qualche modo abbagliato e abbia detto fra sé “Ah, oneshtà! Bell’idea… Come ho fatto a non pensarci prima?“… O non è più probabile che l’abbia voluta solamente buttare in caciara (magari sentendosi barricadero per una volta nella vita)… E caciara fu…

Volponismi

Terzo punto. Io non lo so se si può governare una città senza fare i conti con l’establishment, ma NULLA di quanto sta facendo la Raggi finora sembra andare in questa direzione. Tutte le persone che le girano intorno a me sembrano dei vecchi volponi, sia quelli presi dalla Società Civile, sia quelli presi dalle prime linee del M5S romano.

Topolino e Gambadilegno

Topolino e Gambadilegno

Ci sono delle foto di Raggi con la Muraro che esemplificano plasticamente l’eterno dualismo lupo/agnello. (Non so a voi, ma a me piacerebbe che fra i due,  il mio sindaco facesse il lupo…). Ma, volponismi e lupismi a parte, nessuno (nessuno!) di questi personaggi mi sembra antropologicamente espressione di un partito di sinistra. E quindi, torno a bomba, il PD non mi rappresenta: bene. Un motivo, datemi un cazzo di motivo, per cui mi devono rappresentare questi qua.

Fatevela ‘na risata (evergreen)

Infine, quarto punto. L’empatia… Io ‘na pizza con Giachetti me la sarei andata a mangiare, con la Raggi proprio no. Sempre incazzata, sempre scocciata e, chi mi conosce, sa come potrei andare avanti. Di base, ‘sti grillini in missione per conto di dio che non si fanno manco una risata, hanno veramente rotto il cazzo. Sarà la cosa meno importante fra quelle che ho evidenziato, ma forse è quella su cui più probabilmente cadranno, quando la gente si renderà conto di aver eletto un evanescente manico di scopa a sindaco della propria città.

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