Il senso di certe vite

C’è un manipolo di senatori che ha presentato un ddl costituzionale per abolire la parte della Costituzione in cui si vieta la ricostituzione del partito fascista.

A me della cosa e della levata di scudi bipartisan che ne è seguita, frega relativamente per due motivi:

  1. perché, come dice Alessandro Capriccioli, anche se è un’evidente cazzata, tutto dovrebbe poter essere abrogato in democrazia e il bel gesto dei “levatori di scudi” sarebbe votare compatti contro la proposta, dopo averla lasciata presentare;
  2. perché i fascisti (sia cripto-, sia neo-, sia ur-, sia fascisti e basta) esistono ed esisteranno sempre, sia con sia senza partito.

Quello che rilevo e che mi infastidisce davvero di tutta questa faccenda è che ci siano (nel 2011!) almeno 5 persone che, interpretando il loro mandato parlamentare e ritenendo di fare un “servizio” al paese, abbiano queste priorità e propongano siffatte minchiate.

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1 pensiero su “Il senso di certe vite

  1. pulinNo Gravatar

    Concordando sul fatto che con o senza una legge i fascisti i nazisti e i gondoni esisteranno sempre, quantomeno questi tizi parlano di politica (imbarazzando i loro compagni di partito) anzichè passare giornate a discutere di minorenni o magiorenni dotate più o meno di zii come fa tutto il resto del parlamento.

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