Progetto Thor

In un techno thriller di Alan Altieri letto una quindicina di anni fa ormai, la storia, tra proiettili hydra-shock punta cava, impugnature Weaver-trasverse e corvi (tantissimi corvi), ruotava intorno al possesso dei disegni del Thor. Il Thor era un veicolo antisommossa avveniristico di cui non ricordo le caratteristiche precise, ma sicuramente c’erano armi incapacitanti e altre simili diavolerie. In una società urbanizzata, tecnologizzata, infelice e ingiusta, il controllo delle armi e, in particolare, della tecnologia anti-sommossa era la chiave del potere. Fantasie letterarie allucinate.

Click

Però, guardando le foto di oggi in Val di Susa, tra camionette e armature antisommossa, non ho avuto assolutamente l’impressione che forze dell’ordine fossero dimesse, male in arnese, “che non avessero nemmeno i soldi per la benzina e i pezzi di ricambio”. Certo, il Thor non c’è ancora, ma nell’antisommossa il nostro governo i soldi da spendere li trova.

E’ un settore che tira e temo che continuerà a tirare.

Post simili a questo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.