Un po’ di cose di politica buttate là

Non c’è niente da fare, da quando non ci sta più lui la politica ha perso quegli aspetti da documentario, quelle cose che – pecorecce o meno – si avvicinavano di più alla vocazione antropologica di questo blog. I pensieri che mi vengono in testa in questo periodo, di solito la mattina mentre mi faccio i miei kettlebell davanti a Omnibus su La7, sono flash momentanei e ben poco articolati… Praticamente  dei tweet. Ve ne metto un po’ alla rinfusa.

La rendita su cui è campato Di Pietro in questi quindici anni, che già era poca all’inizio, adesso si è proprio esaurita. Lui è ogni giorno più impresentabile, sorpassato dagli eventi come il Fatto Quotidiano e circondato da personaggi bidimensionali al limite della macchietta: ci sono macchiette-che-sbagliano, tipo Razzi e Scilipoti, e macchiette-che-non-sbagliano, tipo quelli che vanno a Omnibus. Ma soprattutto si trova a capo di un partito-bocciofila con più bandiere che iscritti e che è ormai assolutamente inadeguato a cavalcare l’indignazione becera, su cui Grillo, la FIOM, i filo-NoTAV, ognuno a suo modo, riescono a  stare più molto sul pezzo di questa banda di attempati signori.

Quando stai all’opposizione di tutto e non stai nemmeno in Parlamento, davvero non ci vuole niente a dire cose che sembrino al tempo stesso sagge, indignate, utili e “di sinistra”: è il caso di Ferrero, dei delegati FIOM, addirittura di Sansonetti, a volte. Il problema casomai è farle quelle cose che si dicono o, più prosaicamente, trovare un manipolo di coraggiosi, possibilmente non incappucciati, che si fidi di costoro al punto di lasciargliele fare. Beh… Almeno una volta  settimana a Omnibus c’è ospite una tipa che viene dalla direzione (!) dei principali giornali della sinistra attualmente extra-parlamentare e che, come apre bocca, riesce a fare una figura indecente… Ragionamenti senza capo né coda, boutade estremiste e para-eversive di cui si pente subito e dice che è stata fraintesa, buon senso da mercato rionale ed esempi che glieli riesco a rivoltare contro pure io (che – non dimentichiamo – nel frattempo sto facendo i kettlebell). Tempo metà intervento e tutti gli altri ospiti la cominciano a trattare come voi trattereste la gattara che pasce i felini sul cofano della vostra macchina.

Supponiamo che tu stia nella merda (anche) per colpa tua. Stai nella merda pesante e non sai proprio più che fare (a parte cercare di non fare l’onda). Arriva qualcuno che, anche sulla carta, è più capace di te a gestire questa situazione e si adopera per tirartene fuori. Che ci stia riuscendo o no non è rilevante, ma qualcosa fa. Tu che fai? Gli gridi “scemo, scemo”… Forse no, vero? Ma ad alcuni con la cravatta verde pare una cosa normale. Ah, ovviamente, il tutto ancora prima che comincino a parlare…

Un po’ per i motivi già detti, è davvero desolante la situazione del PD. La cosiddetta “foto di Vasto” (ma un altro posto, no?) mi sembrava già una minchiata allora, ma era una sensazione più lombrosiana che razionale. La fisiognomica di Vendola e Di Pietro me la rendeva abbastanza invisa a priori, ma in fondo mi piaceva che si guardasse a sinistra più che a destra… Hai visto mai? Poi però sono successe cose. Quelli di sinistra “vera” si sono dovuti schierare con quei poveracci dei NO TAV o perdersi in ridicoli equilibrismi, i destrorsi del PD sono stati attratti sessualmente da Monti e da Casini in un modo quasi canino, l’anti-berlusconismo (che era sì una iattura, ma una iattura divertente) si è estinto come i dodo (dodi?)… Insomma, alla fine è rimasto solo il PD a farsi la guerra da solo… E la cosa riuscirebbe pure a passare quasi inosservata mentre il manovratore manovra e gli altri si perdono  nelle loro pochezze. Però, purtroppo, ci sono le gelate, le morie delle vacche e le primarie…

Un’ultima cosa sulle primarie. Non conosco la situazione di Palermo, ma da quando quello che succede a Palermo può avere valore per il resto d’Italia? Va bene la figura di merda (anche se più a Genova, a mio modesto parere), va bene che a ‘sta (figurina di) Rita Borsellino tra un po’ la candidano pure al posto di Schettino (per cercare di riabilitarlo, ovviamente), ma davvero come si fa a dire che “il popolo del PD” guarda al centro perché ha vinto il candidato di/vicino a Lombardo? Ma chi è Lombardo? Ma che glie frega al “popolo del PD” de Lombardo? E, quand’anche ce ne fregasse qualcosa, da quando i compagni siciliani danno linea? E su…

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1 pensiero su “Un po’ di cose di politica buttate là

  1. PulinNo Gravatar

    Premesso che sono allergica a qualsiasi dibattito politico televisivo: mi provocano immediato schifo, nausea e voglia di prenderli tutti a schiaffi, l’unico lenitivo sarebbe veder costretto qualsiasi politico che in tv ciarla in nome del popolo sovrano ad andare che so in un autobus, al mercato, a perfino a volantinare e sentire davvero chi è il popolo. Detto ciò ho scontri quotidiani con la sinistra extraparlamentare che localmente gestisce la fiom, e confermo che sarebbe facile per loro fare commenti fuori dal coro ed intelligenti, ma invece no, se ne stanno almeno un giorno alla settimana fino alle 4 di notte in stanze tristi e buie ad elaborare volantini che sono esattamente uguali fra loro da anni, scritti piccoli piccoli che nessuno li legge e terminano sempre con un “abbasso il capitalismi”.
    E il PD che già non era molto unito contro Berlusconi ora cerca ogni modo per autodistruggersi. Ma soprattutto non capisce nulla, non capisce che i risultati delle primarie ad ogni latitudine dimostrano che chi vota non esce di casa perche non ha di meglio da fare (a genova si è votato sotto zero..) ma perche si vuol dare un messaggio di rottura, di incitamento, di direzione ai dirigenti, e il voto è l’unico modo di fargliela capire ma non lo capiscono…

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