MYOB – L’undicesimo comandamento

MYOBLa notizia è questa. Più o meno l’abbiamo sentita tutti.

Ferma restando l’ammirazione totale e incondizionata per Giuseppe Englaro, si può essere d’accordo o no con la Corte di Cassazione, si può anche pensare "se io fossi al loro posto cosa farei", ecc.
Anche se giova sempre ricordarsi che il fatto di non essere d’accordo non dovrebbe impedire ad altri di pensarla diversamente e agire secondo coscienza (qui qualche riferimento).

Non è quindi la sostanza della notizia che mi fa scrivere questo post, ma le dichiarazioni vergognose (parola antica, ma non me ne viene nessun altra migliore) di tal mons. Rino Fisichella, neo-presidente della Pontificia accademia per la vita (wow). A un padre che lotta da anni per far rispettare il testamento biologico di sua figlia e risolvere, anche legalmente, una situazione che assurdamente e dolorosamente si protrae da 16 anni, costui ha pensato bene di dire:

"La sentenza può essere impugnata presso una corte superiore e c’è la possibilità di ragionare con maggiore serenità e meno emotività."

"Eluana è ancora una ragazza in vita, il coma è una forma di vita e nessuno può permettersi di porre fine a una vita personale."

E ancora: "Dobbiamo accettare la vita umana come un profondo mistero che si sottrae al filosofo, al magistrato, allo scienziato, al legislatore e anche al sacerdote: ognuno di noi – sottolinea – e’ chiamato a rispettare il mistero di ogni vita e a non cadere nella tentazione, purtroppo oggi molto diffusa, di leggere la vita soltanto in maniera utilitaristica: nessuno può stabilire quando una vita e’ degna di essere vissuta".

Nemmeno tu, quindi, prete.

Sentire, fuori da una chiesa, in pieno telegiornale, questo qualunquismo da catechista ignorante, queste parole da prete che messe una in fila all’altra non vogliono dire un cazzo e che forse suonavano già ipocrite nelle parrocchie di campagna degli anni Cinquanta, mi ha fatto veramente schifo e ho tirato una scarpa alla televisione (oh, yes) e cominciato a gridare e a inveire, come non mi capitava da anni, contro i preti, il papa, i giornalisti che li fanno parlare e non so più chi altro.

Non mi ricordo di essermi incazzato tanto. Sono passati quattro giorni e ancora mi rode. Sarà che un conto è parlare di oscurantismo e manipolazione delle coscienze, un conto è vederselo davanti in prima serata, con tale sfacciataggine e repulsione per il dialogo.

Considerate le uscite di Ratzinger sia da papa che prima di esserlo, questo Rino Fisichella potrebbe essere un buon candidato.

A tutti un (inutile) consiglio, quello del titolo:

Fatevi i cazzi vostri

PS: cercando notizie per questo post ho trovato questo prestigioso e gradevolissimo progetto editoriale che vi consiglio… ( i più colti, troveranno in questa mie ultime parole, un dotta citazione…)

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4 pensieri su “MYOB – L’undicesimo comandamento

  1. ulysse1

    Perchè ti meravigli?
    Il livello immediatamente sopra al prete, al parroco, di città o di campagna poco importa, non è più vocazione, opportunità di lavoro (in certe realtà fare il carabiniere o il prete è l’unico modo per avere un lavoro a tempo indeterminato) ma un incarico politco e più si sale nella scala gerarchica e più questo incarico assume connotati chiari, evidenti. Fisichella è dunque un segretario, un ministro di quel partito e come tale si esprime, portando acqua al proprio mulino. Personalmente non ho nulla contro fede e religione ma intendo questo come un legame spirituale fra l’individuo e la sua entità divina; tutto quello che si frappone fra questi due estremi è fine a se stesso: gestire un potere, anche e soprattutto economico, e lo si fa invadendo tutte le aree della vita politica e sociale di un paese, cercando di imporre una coscienza etica e sociale ancor prima di “guidare” i fedelli nella sulòla retta via (ma anche qui: ce ne sarebbe bisogno?). In conclusione, quando parla un Ratzinger o un Fisichella è come se parlassero Berlusconi e Tremonti…

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  2. utente anonimo

    Sono pienamente d’accordo con te!!!

    Su queste questioni la chiesa ancora dice la sua……sappiamo benissimo come la pensano. Ma non mollerano, NOI nemmeno.

    Anche se la tua moto continua a farmi schifo, su queste questioni sono pienamente dalla tua parte.
    Ma non arrabbiarti, la chiesa sopravviverà ancora per molti secoli….

    Ciao.
    Tex

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  3. jestercap72

    Come vedi, caro Tex, del fatto che non ti piace la mia moto poco me ne cale. Se non mi inquini il blog con le tue solite gratuite volgarità, ti pubblico volentieri.

    PS: se dicevi cose sensate ti pubblicavo anche se eri in disaccordo, eh…

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  4. jestercap72

    Uly, non sono sorpreso dalla sostanza dell’intervento ma dal tono, dalle argomentazioni e dal linguaggio usato.
    Sebbene il clero sia straripante quanto a presenza, visibilità e sfrontatezza, mi ha sorpreso ascoltare parole di quel tipo in un contesto, non solo laico come il telegiornale, ma diverso delle solite maleolenti aulette parrocchiali.

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