Volare basso

Michele Serra scrive oggi sugli ostacoli burocratici che, in barba alla Corte Costituzionale e al buon senso, la Regione Lombardia (ahò, Maroni! V’oo ricordate a poro Maroni?) sta mettendo per evitare che sul sacro suolo della Rosa Camuna e del Sole delle Alpi possano essere costruite Moschee.

Non bastassero le questioni di principio (e la libertà di culto lo è), c’è poi una evidente urgenza strategica e perfino tattica. Niente come una radicalizzazione delle nostre città (no alla moschea!) favorirebbe la radicalizzazione degli islamici. Il jihadismo sogna un Occidente “crociato”, complementare al proprio odio.

Poi continua con argomenti “di buon senso”, appunto, tipo che è più probabile che l’estremismo attecchisca nei garage e negli scantinati più o meno clandestinamente adibiti a moschee, che alla luce del sole in luoghi di culto e di aggregazione degni di questo nome.

Ok, la moschea cos'è lo so... Ma Cantù, di preciso, che è?

Ok, la moschea cos’è lo so… Ma sto Cantù, di preciso, di che si tratta?

C’è anche da dire che nulla fa bene all’estremismo (di ogni tipo), quanto il sentirsi odiato, escluso e privato di diritti fondamentali. E’ un circolo vizioso: tu mi fai paura e io ti escludo, tu mi escludi e io mi incazzo e allora ti faccio ancora più paura. Peccato però che qui non stiamo parlando di escludere qualche gruppuscolo di facinorosi intorno ai quali potrebbe anche aver senso fare terra bruciata, ma dei seguaci di un’intera religione, che non so se è la più diffusa del mondo, ma è sicuramente la più suscettibile.

Ma tutto questo, magari fatto in modo un po’ più sistematico e ragionato, mi troverebbe anche d’accordo, se la cosa contro cui prendere provvedimenti, all’interno della locuzione “religione islamica”, fosse la parola “religione”… Sì, quella cosa medievale con i preti, i dogmi, le resurrezioni, le storielle, i profeti, i miracoli, le ortodossie, gli eretici, il peccato, ecc., che sono cose che nel tempo dovrebbero far ridere, molto più di quanto fanno piangere. Ma qui pare che i più incazzati verso le “moschee hardware” sono proprio i più baciapile di tutti, in nome di una irrazionale paura fottu non meglio identificate radici cristiane dell’Europa. Mah…

E infine, quanto ho scritto finora potrebbe anche essere logico e applicabile a persone normali che fanno scelte politiche sbagliate, ma normali. Tuttavia, è necessario un bagno di realtà: stiamo parlando dei Leghisti (quelli con le felpe, gli spadoni, l’elmo sulle corna e le pistole in casa)… Trattandosi di casi umani che non riescono a vedere oltre il loro naso, occorre, se possibile, volare ancora più basso.

Infatti, il punto qui, nella mente del sedicente “legislatore”, non è se le moschee facciano bene o facciano male allo sviluppo del radicalismo: sarebbe un ragionamento ancora troppo complesso. Qui, banalmente, si vuole rimanere puri agli occhi dell’elettorato (quello con l’elmo e le pistole in casa) ed evitare come la peste di mettere la propria firma in calce a politiche percepite dal popolino, anche in tempi migliori di questi, come “buoniste” e “di sinistra”.

Non sia mai che qualcuno ti rinfacci in futuro di aver fatto la cosa giusta…

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