Archivi categoria: mala tempora currunt

Che dire? Viviamo in tempi difficili. Certo la politica, ma anche la bruttezza della gente, la merda che ci tocca vedere e ogni tanto anche mangiare.

#miRAGGIo

E quindi, pare che governare Roma non sia effettivamente questa passeggiata. Pare che il primato della Società Civile sulla Politica brutta, sporca e cattiva non sia così evidente. Pare anche che la buona volontà, ammesso che ci sia, da sola non basti…

Premessa doverosa. Non sono tra quelli che dicono “Ah, però mi dispiace! Non li ho votati, ma sarebbe potuta essere una buona occasione per fare il bene di questa città…” No, per me dovevano estinguersi in un lampo di fuoco già ai tempi dello streaming con Bersani (una delle pagine più buie ed infami della storia italiana) ed ogni minuto che ci separa da questa catarsi è un minuto sprecato. read more

On Brexit

Brexit2

A me questa Brexit, da qualsiasi lato la si guardi, fa incazzare. Mai avrei pensato che con il Movimento5Stelle qui da noi, quella verduraia della Le Pen in Francia, epigoni di Salvini e Meloni in ogni angolo di Europa, proprio in UK, dove ci sono ancora la Regina, il Commonwealth e i Lord con la parrucca, ci potesse essere un’epifania così deprimente di quello che stiamo (tutti) diventando. Metto qua di seguito alcune riflessioni che ho fatto in questi giorni.

E adesso?

Tra tutte, la cosa che mi ha lasciato più l’amaro in bocca di questa brutta, brutta faccenda, è il fatto che non c’era un piano. Nel senso: porti il tuo popolo ad una decisione di tale portata, mediante un referendum che, per definizione, ha solo due esiti possibili, fai campagna per uno di quei due risultati, pure con toni e modi da fiera di paese, poi vinci e non sai cosa fare? Ti rimangi un’ora (nel senso di sessanta minuti) dopo le promesse che hai fatto per mesi e cominci a dire “Non così in fretta… Calma… C’è tempo… read more

Doggy-style conversation

L’avevo vista passare più volte la solita foto sui cadaveri di cane appesi tipo quarti di bue in qualche mercato cinese, ma non mi ci ero mai soffermato più di tanto.

Ultimamente c’è stata però una recrudescenza e sulla pagina di Magdi-Cristiano-Allam (sempre-sia-lodato) trovo un lungo post in cui addita al pubblico ludibrio telematico un festival della carne di cane in Cina. Post a parte (che poi chissà che gliene frega a Magdi), i commenti sono imperdibili e per una volta nemmeno tanto per il becerume, ma per l’ingenuità dei commentatori. read more

Cronaca vera 2.0

Come è forse anche normale che sia, alla fine su Facebook ho degli “amici” dei quali non vado particolarmente fiero. Non tanto come persone, perché alla fine non li conosco nemmeno tanto da poterne giudicare la sostanza, ma, guardando solo la rappresentazione che danno di sé sulla loro (mia) timeline, ci sarebbe molto da dire. Gente molto più dura e pura di me mi direbbe di togliere loro l’amicizia… Ma il mondo è bello perché è vario e chissà tra l’altro se se ne accorgerebbero. read more

Siamo tutti un po’ vigili

Forse non è il giorno più adatto per parlare dei vigili di Roma, visto quello che è successo a Parigi e che davvero toglie il fiato, ma quello che dirò nel post ce l’avevo in testa da un bel po’ di tempo e quindi vorrei cogliere l’attimo, per quanto possa non essere il più appropriato.

Sebbene non ami particolarmente la categoria dei vigili, con tutto il relativo portato di autovelox e divise, stavolta non so da che parte stare. Certo, per essere un dipendente privato che non è mai stato in malattia in vita sua (tranne che per la convalescenza dopo l’incidente nel deserto), il (presunto) 83% di vigili in malattia la notte di Capodanno, mi fa fare tanti pensieri, cattivi quanto facili. Però, poi mi leggo una versione del vigile (leggetela, è piuttosto interessante) e mi viene da spingere la riflessione un po’ più in là. read more

10 pensieri sparsi sul pasticciaccio

  • I voti che traineranno (forse) la maggioranza del governo Renzi li ha presi Bersani (al quale va un affettuoso saluto e la speranza che quanto sta succedendo non influisca sulla sua convalescenza).
  • D’Alema, dopo aver malamente perso le Europee Regionali, si dimise. Se Renzi non lo facesse, dopo che sul discorso “Al Governo ci si va vincendo le elezioni“, passerebbe dalla parte del torto anche sul discorso “rottamazione”.
  • Renzi non ha mai avuto né le capacità, né la voglia, né la cultura per fare il segretario del partito. Adesso, nemmeno il tempo. (Dico a voi che l’avete votato, due mesi fa).
  • Mi dà molto fastidio vedere i grillini che in queste ore dissertano di quello che il PD ha combinato, come se fosse il loro partito. Non era un partito di morti? Parlatene male come al solito, ma non lanciatevi in analisi politiche… Anzi, tornate a pensare ai microchip, è più dignitoso.
  • Il PD di Renzi alle Europee prenderà il 2% (in cui probabilmente non ci sarà il mio voto).
  • Detto questo, il PD di Renzi con Letta al governo avrebbe preso il 3% (in cui forse ci sarebbe stato anche il mio voto).
  • Una volta riconosciuto il crollo come inevitabile (2% o 3% poco cambia), il pasticciaccio è abbastanza comprensibile: Renzi vuole giocarsela senza prestanomi e la Direzione del PD non può che stare al gioco.
  • Potremmo non aver capito che Renzi conta già alle Europee, vista la visibilità del ruolo e il suo fascino da battutista, di prendere i voti attingendo a quelle sacche di povertà di spirito che di solito erano orientate su altri loschi personaggi.
  • Bisognerà vedere se questi “fulminati” saranno di più o di meno di quelli che votavano PD e se ne staranno a prendere il sole (tanto sono le Europee).
  • Anche se prendesse un numero dignitoso di voti, sarebbe un altro PD. E il percorso sarebbe compiuto.
  • (Bonus) Noto a margine che quelli che hanno votato Renzi alle Primarie (qualcuno magari entrambe le volte) hanno finalmente il loro candidato che è Presidente del Consiglio… Strano, no? E’ già un altro PD, temo.
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