L’uragano Tombolotto

Ci sono un paio di cose che vorrei dire su quello che sta travolgendo in questi giorni la Lega Nord, come al solito sono aspetti marginali a cui nessuno sembra dare peso.

La prima è che per almeno un anno, l’ultimo, hanno provato a convincerci che non era vero che esitevano due Leghe, quella di Maroni e quella di Bossi: la Lega era una e una sola, come la bisettrice di un angolo, e uno e uno solo il leader (*).  La luccicante e invidiata baseleghista è stata abituata negli anni a bersi di tutto e probabilmente si berrà pure questa, ma gli homines novi di Maroni non hanno fatto granché in questi anni per marcare una differenza profonda just-in-case.

Magari, se avessero avuto un po’ di palle, avrebbero potuto prendere carta e penna e scrivere al Corriere, come fa Veltroni un giorno sì e un giorno no, o scrivere sui blog, come fanno Civati o Scalfarotto, o addirittura fare finta che il PD non esista, tipo Emiliano e Renzi. Se mai il PD esplodesse, travolto da scandali, macchinoni, terrazze ristrutturate, tresche da fiera paesana, occultismi in mansarda  e abuso di soldi pubblici, ci sarebbe qualcuno pronto a farlo ripartire. Certo, rimettersi a scrivere – al Corriere, poi – una volta sfangato l’esame di Quinta Elementare, per un leghista è e rimarrebbe un gesto estremo, ma, insomma, invece di acclamare Bossi ad ogni possibile occasione, qualche sforzo in più per sembrare il “nuovo” si poteva fare.

La seconda è che, come già ai tempi di Papi, a me sembra incredibile che ci voglia la magistratura per scoprire certe cose. Possibile che bisogna indagare sugli investimenti in Tanzania di un tombolotto qualsiasi per scoperchiare le mansarde alchemiche di casa Bossi, le mani bucate del Trota, l’inconsistenza del Sindacato Padano (**) e Kooly Noody annessi? A fronte di personaggi già di per sé improbabili e di comportamenti così sopra le righe, quante persone sapevano e tacevano? E tacevano perché coinvolti o perché loro stessi, pur essendo (sedicente) società civile e non casta politica, consideravano normale tutto ciò?

Questo mi chiedo e, pur sperando il contrario, mi continuerò a chiedere quando vedremo che alle Amministrative, fra un mese, la Lega non ha fatto il botto che si meriterebbe.

PS: e poi, sempre attuale, ci sarebbe la faccenda dei cognati, ma su quella abbiamo già detto.

(*) Che poi ci fosse ancora qualcuno che credesse che Bossi in quelle condizioni fosse ancora un leader gagliardo e trasudante intelligenza politica è tema per gli psichiatri e non per i bloggher in evidente crisi creativa.

(**) Dico… ma chi si potrà mai iscrivere a un Sindacato Padano? E perché?

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1 pensiero su “L’uragano Tombolotto

  1. Jedan58No Gravatar

    Non so se la Lega avrà la bastonata attesa alle prossime amministrative e ne dubito come te. La cosa comunque ha un’importanza relativa visti gli attuali inciuci (qualcuno li chiama equilibri) tali per cui il circa 10% di voti leghisti poco peseranno nel complesso. Ma quanto vorrei evidenziare è che nessuno, marginalmente insieme agli altri esempi che hai fatto, ha capito che le “dimissioni” non sono state quel beau geste che tutti dicono…ma semplicemente la rinuncia al potere…

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