L’Inter, Balotelli e l’essere tifosi

Io non sono tifoso in senso stretto, perché non condivido eccessi e manie del tifoso classico, ma diciamo, per amore di discussione, che sono un tifoso della Roma.
Questo, naturalmente, comporta il seguire la propria squadra tutte le volte che ce n’è possibilità, ovviamente alla tele perché non amo le folle (certe folle). Quindi, se in una giornata standard di campionato, c’è Roma – Bologna, per dire, io guarderò quella partita anche se è ben lungi dall’essere il clou della giornata.
Con l’aria che tira quest’anno, con questa Roma povera e stitica (ma coraggiosa, bisogna dirlo), è più che probabile che non sarà un bello spettacolo e avrò buttato un pomeriggio senza motivo apparente (almeno al non-tifoso).

Il seguire solo una squadra, specie quando come quest’anno naviga a metà classifica, però, comporta una cecità quasi totale rispetto all’andazzo che prende il campionato vero, con i suoi protagonisti, le sue macchiette, i suoi rapporti di forza e le sue sudditanze psicologiche.

Poi, una volta l’anno, anzi due, c’è Roma – Inter (o viceversa) e escono fuori molte magagne di cui nelle altre giornate si sentiva solo l’odore, ma non il sapore.

L’Inter è una squadra scorretta, antisportiva e prepotente. Ieri, hanno picchiato per tutta la partita senza motivo e senza costrutto, perché alla fine non hanno nemmeno combinato granché e non certo per la supremazia tecnica della Roma. Non ho mai visto in una partita tante gomitate, tanti "falli tattici", tanti falli di reazione o zozzerie varie sull’uomo a terra. Uno schifo. Come uno schifo, di conseguenza, è stato l’arbitraggio che oscillava continuamente fra il non-vedo e il se-vedo-non-parlo.

Il vero vero schifo, tuttavia, è stato il commento (di Mediaset Premium): gioco maschio, giustificazioni continue, excusationes non petitae, sorvolamenti e, di base, lasciar correre e parlare d’altro.

Riallacciandomi al tema di apertura, credo che il tifare per una squadra e seguirla di domenica in domenica faccia perdere l’attenzione sulle storture del sistema, sulle zozzerie reiterate, sulla cattiva coscienza (o sudditanza) dei commentatori e sull’infima qualità morale delle altre squadre, nella fattispecie l’Inter, con cui si entra in contatto solo due volte l’anno.

Infine, dicamolo apertis verbis, anche se è poco politically correct.
Balotelli è un povero deficiente, antisportivo, maleducato e ignorante e per vedere questo basta guardarlo in faccia. Il fatto che sia anche di colore è, ovviamente, del tutto irrilevante.

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5 pensieri su “L’Inter, Balotelli e l’essere tifosi

  1. utente anonimo

    a parte il piagnisteo giallorosico che va avanti dai tempi dergòdeturoneerabbbbono ;), sai che condivido?
    soprattutto la parte politically uncorrect.
    il calcio è greve, e de destra aggiungerei, indi per cui, sò belli i cori al suocero di de rossi, a balotelli "negro" e a suor paola"guarda la roma e rifatte l’occhio".
    purtroppo credo che fabio fazio abbia contribuito, o almeno abbia provato a farlo, ad aumentare il buonismo nello sport che, più di qualunque altro, ha il compito di metterci a contatto con le nostre viscere.
    ce ne sarebbero di cose divertenti di fronte alle quali il popolino, che poi ce l’ha coi zingheridemmerda e chiiiirumenichebevenotavernello, inorridirebbe(ad es. i veronesi che a foggia cantavano "padre pio terrone" restano la summa theologica dell’amante dello stadio, a mio avviso).
    sono andato fuori tema, con poca direzionalità dell’intervista, vè?!?
    un abbraccio, occhio allo stress, e magnate i tortellini con la panna zì!!!
    simone

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  2. utente anonimo

    ..dimenticavo: proprio per quello che ho detto è un grande balotelli.
    non si vittimizza e te prende di petto.
    almeno per ora.
    si scandalizzano tutti, lui è l’unico che non si piange addosso del fatto di avere la pelle scura..

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  3. utente anonimo

    Ah Simò … Fazio ha dato il colpo di grazia. Ha sdoganato il tifoso che è la parte peggiore del calcio. E considera che qualunque sia la parte migliore essa non raggiunge, secondo me, nella scala dell’evoluzione, più del paramacio!!!

    bnb

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