La stele di Rosetti

rosettiUn Europeo da dimenticare. Anche se ne ho viste poche, per fortuna, le partite sono state brutte. Sistematicamente, una squadra è stata decisamente più forte dell’altra e ciononostante si è segnato ben poco. Fino allo stitico uno a zero della finale.

L’Italia, carica di pippe (Materazzi, Barzagli) e di giocatori scoppiati (Zambrotta, Gattuso, Camoranesi), ha fatto quello che ha potuto, il minimo sindacale e se ne è tornata a casa in silenzio per il rituale regolamento di conti.

Notevole l’efficacia in zona Cesarini della Turchia, (poco gioco, ma almeno un po’ di emozione) e il fatto che la Germania, bella o brutta, tecnica o operaia, in forma o fuori forma, non molla e non delude mai. Se si scegliesse una squadra nazionale come una squadra di club, non avrei esitazioni.

Croazia, Russia, Olanda, le solite meteore che sbagliano la partita decisiva…

Ma veniamo alla finale e a quello che ne è stato almeno per noi italioti il protagonista assoluto. Eh sì, perché la telecronaca Rai DEVE, sfidando il ridicolo, tifare per qualcuno o per qualcosa di italiano.
Chi c’era alla finale? Tal Roberto Rosetti da Torino e i suoi fidi Griselli e Calcagno (detto fra noi, molto meno telegenici del front-man). Insomma, la coppia di telecronisti peggiore di sempre, Civoli e Bagni (davvero insostenibile il suo tono cantilenante) hanno, inopinatamente, tifato per l’arbitro.

Arrivando, tra l’altro, a vette di assurdo da lacrime agli occhi… Al decimo fallo al limite del codice penale che Robertino ha lasciato correre, si è detto: "Rosetti sta arbitrando con metro… ottimale (?!)"; dopo che ha ammonito due quasi-innocenti per colpe altrui, si è detto che "ci voleva qualche ammonizione (anche a cazzo, evidentemente, n.d.j.) perché la partita, peraltro correttissima, si sta incattivendo"… Il tempo di dirlo e il buon Silva dava una capocciata a Podolski, e ciò che due anni fa era un reato per cui c’era la pena di morte (con tanto di canzoncine pseudo risorgimentali e un’agiografia postuma su cui Materazzi, pippa e scoppiato, ancora campa), diventa tranquillamente una cosa su cui sorvolare tranquillamente…
Per fortuna che, in barba a Bagni, Civoli e Rosetti, il savio umarell Aragones se ne è accorto ed ha prontamente sostituito l’intemperante capoccione.

L’arbitraggio, sia detto, non è stato pessimo (anche se i tedeschi sono di parere contrario), ma non tanto per merito di Rosetti, quanto per i suoi due assistenti che hanno segnalato corettamente tutti i fuorigioco.

Su tutto mi è rimasto un dubbio, ma Platini e Andrea Roncato sono stati separati alla nascita?

Post simili a questo

2 pensieri su “La stele di Rosetti

  1. KilgoreTrout

    Io sono andato di Gialappa’s ed ho evitato il tormento di Civoli.

    Passando ad altro, vedo che non riesci a sradicare Venditti dalla high rotation. Anzi si è moltiplicato. Ammettilo che sei un suo fan!

    Rispondi
  2. jestercap72

    Ma zitto, va’.
    Lo notavo proprio poco fa… Devo aver lasciato una playlist da lupacchiotto accesa per tutta una notte e forse di più e quello lì ha scrobblato bovinamente il tutto. Ti invito a notare, tuttavia, che è fermo a 127 praticamente da sempre.

    PS: il tormento vero è Bagni, Civoli al confronto è un gigante della telecronaca.

    Rispondi

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.