Impressionabili

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«Sono nata a Civitavecchia dove ho conseguito il diploma scientifico; mi laureo nel 2009 in lingue e commercio internazionale presso l’Università dell’Alabama in Huntsville. Successivamente, tornata in Italia, conseguo un Master in Studi Europei. Attualmente mi sto laureando in Relazioni Internazionali presso l’Università di Roma Tre». E ancora: «Nell’estate 2012 seguo un corso in relazioni internazionali alla Peking University in Cina, in particolare sulla transizione di potere a livello internazionale, il declino occidentale e le nuove relazioni internazionali del ventunesimo secolo» (dal curriculum di Marta Grande, neo-eletta 5 Stelle, da Giornalettismo, con tanto di stampa e copia cache della pagina del sito del M5S)

Pare – è notizia di ieri – che questo curriculum sia solo parzialmente vero, che la laurea in realtà è un corso di due anni, che la Camera non la riconosce come tale, e che di fatto la Nostra è solo una laureanda al Roma Tre, come molti altri.

Ma non me ne frega niente, non è questo il punto, almeno per me.

Sarà che io, molto tempo fa, a 24 anni e mezzo, ho preso soltanto una laurea (magistrale, anche se allora era solo una laurea) in Ingegneria senza muovermi da casa di mamma e sono quindi un vegliardo, casatiello e povero di spirito…

Però mi chiedo: quand’anche quel curriculum fosse vero parola per parola senza omissioni e maquillage, che cosa c’è di impressionante? Cosa mi dovrebbe far pensare che questa non è una persona qualunque con un percorso accademico qualunque, anche se forse un po’ più esotico del classico Erasmus? L’università di Huntsville? Che è stata a Pechino? Ma quanti giovani oggi fanno le esperienze più strane pur di impararsi una lingua e nel frattempo (non) laurearsi? Siamo sicuri che un qualunque vecchione della prima Repubblica, ringiovanito di cinquant’anni, oggi farebbe cose tanto diverse?

Specifico che, eventuali maquillage e omissioni a parte, io ho il massimo rispetto per Marta Grande (meno per il Movimento che rappresenta, ma vabbè) e per i tanti giovani come lei che si sbattono a 25 anni in questa Italia di merda, ma rilevo che bisogna essere terminalmente provinciali per impressionarsi davanti a quel curriculum. Vero o falso che sia.

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1 pensiero su “Impressionabili

  1. Jedan58No Gravatar

    Titoli veri o presunti anche i nuovi parlamentari, giovani, giovanissimi e diversamente giovani, a destra e sinistra, dimostrano ancora una mostruosa ignoranza nel non saper rispondere alle domande di cultura generale che fa loro l’inviata de “Le iene”

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