Ogni tanto uno con le idee chiare

Da allora ci siamo trovati sempre più coinvolti nella guerra a un altro movimento globale: l’Islam radicale jihadista. È alimentato dal denaro e dall’ideologia di Arabia Saudita, Pakistan e Iran. L’attacco dell’11 settembre era fondamentalmente un’operazione congiunta da parte di cittadini sauditi e pakistani. I bombardamenti sulla Marina e sull’ambasciata americana in Libano si pensa siano stati opera di agenti iraniani. Eppure abbiamo invaso l’Afghanistan e l’Iraq, perché l’Arabia Saudita aveva il petrolio, il Pakistan le armi nucleari e l’Iran era troppo grande. Abbiamo sperato che questa guerra condotta sparando nel mucchio portasse a cambiamenti in tutti e tre i Paesi. Finora non è stato così.

Thomas Friedman, da La Stampa di oggi

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