Un francescano, uno bravo

olandaOggi sono andato con L. a trovare la mia amica A. che ha partorito nei giorni scorsi.

Lo ha fatto alla Santa Famiglia in Prati, business end di un convento di suore, punta di diamante della sanità convenzionata romana quando si tratta di finalizzare l’esortazione evangelica dell’andare e moltiplicarsi.

Dopo una mezzoretta che stavamo lì a spupazzarci un po’ il pupo e, soprattutto, a litigare con un tiralatte, L. commenta che magari qualcuno potrebbe pure venire ad aiutarla a fare queste cose. E aggiunge: “Pensa che in Olanda, hai per dieci giorni un’ostetrica a tua completa disposizione pagata dallo Stato…” Neanche il tempo di commentare che, a proposito di civiltà, in Olanda ci sono anche gli zoccoli, i mulini a vento, i pattini d’argento, i tulipani, il calcio totale e, soprattutto, il fumo legalizzato, e arriva una tizia (la caposala? quisas…). che solenne punta A. e le dice:

Ti va se viene Don Ludovico per una benedizione?

A.: “

La tipa: “Sì, Don Ludovico, un francescano [tirano una cifra i francescani, ultimamente, n.d.j.], uno bravo. Io però te lo devo chiedere…

A.: “Boh, sì, va bene…” E poi, a noi: “Boh, io non ce credo, ma poi qua pare brutto, e visto che me la sono pure vista brutta, famola…

Si riapre la porta e arriva Don Ludovico, un signore distinto con saio, cordone e paramenti, seguìto da una capellona salmodiante, dalla caposala post-concordataria e un codazzo di ostetriche, infermiere e passanti.

L’ottimo Ludovico, mulinando l’aspersorio à la Beatrix Kiddo, punta dritto su L. che era di mano e stava tenendo in braccio il pupo e le dice qualche frase di circostanza, scambiandola evidentemente per la puerpera. Poi, però, si accorge che la vera madre è in camicia da notte seduta sul letto e con movimento fluido (di nuovo à la Beatrix Kiddo), la raggiunge e le dice due parole a mezza bocca. Il tutto senza smettere di inondare di acqua santa ogni superficie miscredente che gli passasse a tiro (letti, lettini, immagini sacre, tiralatte indemoniati, puerpere, me, ecc. )

Poi, improvviso come è apparso, imbocca la porta e se ne va via, sempre seguito dalla nana-capellona-sempre-sia-lodato e le altre pie donne.

Noi rimaniamo un po’ così… Basiti, umidicci, e decisamente più benedetti di prima… Io mi riprendo per primo da tanta grazia e commento:

Una scena medievale… Ste cose mica ce l’hanno in Olanda… Poveracci.

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3 pensieri su “Un francescano, uno bravo

    1. jestercap72No Gravatar Autore articolo

      Eh, Nabiki, sono i problemi della riforma protestante… Il Concilio di Trento è un’esclusiva tutta nostra.

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  1. Jedan58No Gravatar

    Felicissimo di avere un’amica olandese da quasi quarantanni aggiungo…quella clinica mi porta alla luce ricordi infausti di un nipote quasi ammazzato per l’imperizia dei medici di allora. Quindi auguri triplici alla neo mamma.

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