Fenomeni di complemento

Dice oggi Gilioli:

Ovvio che in un Paese con la testa sulle spalle – in cui si pensa davvero all’interesse generale sopra quello particolare – le cose andrebbero diversamente: Bersani avrebbe già rinunciato a proporre se stesso, Grillo e suoi avrebbero proposto un nome eccellente della società civile con buone chance di sparigliare le carte e ottenere l’appoggio del Pd: cosi magari avremmo un buon governo – pazzesco, ma è possibile – e una buona maggioranza, che metta mano a questo Paese ingiusto e lasci Berlusconi a trascorrere i suoi pomeriggi con Ghedini per non finire al gabbio.

E’ tutto molto suggestivo ed è difficile non essere d’accordo. Ma c’è, oltre alle indisponibilità reciproche, un “però” grosso come una casa.

Dove lo trova il M5S “un nome eccellente della società civile”? Fermo restando che sia l’eccellenza sia  la civiltà della società sono concetti estremamente relativi, è un fatto lampante che le eccellenze di questo paese si sono già tutte schierate in qualche modo. O con Monti o con il PD/SEL. Va così da decenni, con la breve pausa dell’ubriacatura berlusconiana da parte della destra liberale italiana. Fo, Becchi, Messora, Casaleggio? Questa è l’intelligentsia da cui dovremmo tirare fuori il salvatore della patria? Siamo spacc messi proprio male… Ma già lo sapevamo.

La chiosa di Gilioli:

A proposito, se poi tra sei mesi torna al governo il Caimano, evitatemi la scena dei militanti Pd e M5S un’altra volta insieme in un nuovo No B. Day.

invece, mi trova proprio d’accordo e dovrebbe dare a tutti la dimensione dell’occasione che stiamo perdendo.

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