Domenica 24.02.2008 – Umbria profonda

Secondo giorno. Sveglia con calma, colazione poi ci si dedica all’installazione della telecamera sul Wendigo. I risultati saranno scadenti ma la giornata è GLORIOSA.

Fino a Todi, la strada, SS 71 e poi SS 448 del Lago di Corbara, è stra-nota e sempre molto divertente (anche se l’asfalto sulla discesa verso Orvieto meriterebbe un’aggiustatina).
Proseguiamo in direzione Foligno e con una strada davvero bella, dal punto di vista paesaggistico e, nei tratti dove l’asfalto ha meno di 50 anni, anche dal punto di vista motociclistico. Attraversiamo l’Umbria felix allo stato puro: colline, campagna, boschi, piccoli borghi… Uno spettacolo. Un po’ fighetto forse, ma pur sempre uno spettacolo.

A Foligno, prendiamo la SS 77 di Colfiorito e, dopo una decina di km di curve in salita, percorsi ad altissimo livello su un asfalto perfetto, usciamo sulla SS 318 Sellanese. Ci facciamo una 30ina km in perfetta solitudine e sbuchiamo, guardacaso, sulla SS 209 Valnerina proprio davanti al porchettaro di Borgo Cerreto e, sempre guardacaso, è ora di pranzo.

Intermezzo

Fine intermezzo

Il Wendigo fa un rumoretto strano, anche se a guidarlo non sembra avere niente di grave. Nel dubbio, decidiamo di puntare verso casa. Ogni scusa è buona per farsi un po’ di Valnerina. Ritmi indiavolati, fino ad Arrone, dove scolliniamo e ci ritroviamo a nord di Rieti sulla SS 79 del Lago di Piediluco. Quindi, a Rieti, prendiamo la Salaria e siamo a Roma in tempo per il gol di Cicinho.

Qui la mappa del giro.

Post simili a questo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.