Domenica 23 Novembre 2008 – Pannicelli caldi

Il meteo dava bello, ma freddo. Il primo freddo dell’anno… E ci può pure stare visto che è quasi dicembre. In realtà, stamattina Roma si è svegliata sotto una coltre di nuvole abbastanza opprimenti, ma alla fin fine abbastanza fregnone. Quanto al freddo, boh… Caldo non era, ma credo che il polo sia un’altra cosa. 9,30 incontro del gruppo misto (Poldo, che ci era venuto solo a salutare e se tornerà subito a casa, Ste, Denny, Bnb, Jedan e io) alla prima piazzola della Cassia Bis. Posto nuovo anche se un po’ del cazzo, perché in realtà non è proprio una piazzola, ma la fine della corsia di immissione dal Raccordo, dove qualcosa di grosso è andato contro il guard rail e lo ha incurvato. Vabbè, dopo aver rischiato la vita 30 volte in dieci minuti, infreddoliti il giusto, salutiamo Poldo e partiamo. Cassia Bis a mazzetta e stop a Sutri per ilprimo cappucicno della giornata. Io mi compro pure un ovetto kinder e trovo una Winx (credo si trattasse di Stella, wow). Il sole intanto non accenna ad uscire e Bnb ed io corriamo ai ripari. Attiviamo le pezzette calde comprate da Decathlon (i pannicelli caldi del titolo). Trattasi di bustine riempite di una polverina aliena che dopo averla agitata si scalda e rimane calda per un po’ di tempo (circa 6 ore, scopriremo). Per quanto un certo tepore si sviluppi, ancora scettici, le infiliamo tra il dorso della mano e il guanto (io ho ancora quelli da mezza stagione…) Beh… Per tutto il giorno, ce li terremo nei guanti e faranno egregiamente il loro dovere comabttendo coraggiosamente il freddo. Una svolta… Davvero. Belli caldi e rifocillati, puntiamo su Blera, alla ricerca di un elusivo ponte romano, poi Monte Romano e a palla fino a Tarquinia. Ci fermiamo per salutarci all’Autogrill sull Aurelia, perché Ste e Denny sono settati sul giro di mezza giornata e se ne tornano a Roma. Un cappuccino, due cazzate, due foto, tanti buoni proponimenti e si va. AutogrillIntanto è uscita una gran bella giornata, decisamente fredda, ma molto limpida. Maciniamo un pezzetto di Aurelia fino a Montalto, poi puntiamo verso Manciano per strade di campagna. Bnb manca un incrocio e  ci ritroviamo sulla strada tra Manciano e Farnese circa 10 km più a valle di quanto preventivato. L’incrocio dove sbuchiamo, tuttavia, è vicinissimo al Ponte San Pietro sul fiume Fiora. E’ la prima volta che ci passiamo con il sole e facciamo una lunga pausa fotografica su questo ponte un po’ selvaggio che, almeno a me, evoca atmosfere schilleriane. Ponte I 3 del ponte Si riparte, perché è quasi ora di pranzo, e si va verso Tuscania, via Farnese, Valentano e Piansano. Intermezzo Si va da Alfreda (Antica Trattoria) nel centro storico di Tuscania, aspettiamo un po’ per entrare (ma è un classico) e si fanno altre due foto, perché il panorama e la luce sono magnifici. Skyline di Tuscania AlfredaEntriamo, solito servizio spiccio, lombrichelli all’amatriciana, polpette e fagioli, caffè con la moka… Tutto per 13 euro. Come qualità prezzo Alfreda è difficile da battere, anche se è un po’ peggiorata negli ultimi tempi. Fine intermezzo Si ritorna per Vetralla, Barbarano Romano, Vejano, Oriolo, Manziana (ultimo cappuccino e ultimo respiro dei pannicelli caldi), salutiamo Jedan e Braccianese fino a Roma. Qui la mappa del giro. PS: le foto sono di Jedan, io, sapendo che c’era la moka di Alfreda, mi ero scordato la macchinetta.

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