At all

Sì, vabbè, c’era la fame nel mondo, pure allora e più o meno negli stessi posti… C’erano queste rockstar british che per riequilibrare e riequilibrarsi erano state messe insieme in una stanzetta triste per una bella cantata natalizia… Non erano moltissimi, forse perché era la prima volta che si faceva.

C’era chi era già vecchietto, ma era stato un grande.

C’era chi era all’apice del successo e si sarebbe sgonfiato di lì a poco…

C’era uno un po’ sfigato che si era inventato tutto l’ambaradam…

C’erano una o due meteore (ma che meteore)…

C’era uno tutto cotonato che sarebbe rimasto incredibilmente sulla breccia per molti anni ancora…

C’era un biondino che si sarebbe re-inventato di lì a poco come guru new-age…

C’era Boy George con una giacca assurda…

C’era un tizio irlandese che proprio in quel periodo ci stava ri-spiegando che il tempo delle grandi rockband non era ancora passato.

E c’erano una marea di comprimari, alcuni bellocci, altri meno, molti inutili, altri meno e una certa voglia di buttarla in caciara. Che in fondo, sta fame nel mondo alla lunga stufa tutti…

E c’ero io che avevo 12 anni e mezzo. Buon Natale.

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