Archivi annuali: 2020

Baffone an der Isar

If only one man dies […], that is a tragedy. If millions die, that’s only statistics.

Josip Stalin (a.k.a. Baffone)

Inizio un po’ provocatoriamente con questa citazione perché ho l’impressione che, nel vortice di morti, quarantene, moduli che cambiano, mezze calzette che fanno i PdC, runner, droni, ecc. si stiano perdendo di vista alcuni punti fondamentali.

L’epidemia non è una malattia, ma è un fenomeno sociale che non si esaurisce nei suoi aspetti clinici. Proprio per questo è bene ribadire che i fenomeni sociali non li gestiscono i medici, benché eroi, ma li gestiscono i politici, gli organizzatori e, neanche troppo indirettamente, chi procura loro i dati per decidere. Quindi, ribaltando subito quello che diceva poro Baffone, salvare le singole vite umane è importante e fondamentale (e lasciamolo fare ai medici), ma salvarci tutti, minimizzare il danno, uscirne vivi come comunità è un fatto di numeri, di dati e capacità di capirli ed usarli. read more

Pensieri sparsi sulla pandemia (finora)

Il bello di vedere le cose succedere a rallentatore e che puoi fare delle riflessioni su quello che accade e aggiustarle piano piano fino a che ti (quasi) convincono. Io, questa epid pandemia, per motivi che non sto a dirvi è dai primi di gennaio che la sto seguendo, praticamente da appena la notizia è arrivata dalla Cina. Quando ancora si pensava, arditamente, che venisse trasmessa all’uomo da un serpente o da un pesce (con un quadruplo salto raggruppato di specie). Sono tecnicamente pensieri sparsi, ma, a mio avviso, messi uno vicino all’altro, ne esce un quadro piuttosto coerente. read more