Archivio mensile:Aprile 2013

Montanelli ci farà una pippa

Le prossime elezioni si stanno avvicinando a tappe forzate, pare. (Se qualcuno considera un’ipotesi fattibile governare con Berlusconi, può saltare direttamente all’ultima riga di questo post; io non ci voglio nemmeno pensare).

Con la incognita formale di eventuali primarie del Centrosinistra intermedie, ci troveremo a scegliere fra Grillo ed epigoni, Berlusconi (seriamente) e Renzi.

L’incognita è solo “formale” Perché Renzi, se si votasse oggi e di fretta, vincerebbe a furor di popolo queste primarie improvvisate. Nulla, secondo me, potrebbero i candidati più identitari, ammesso che  si candidino (tra l’altro). Tra l’altro, è proprio l’improvvisazione di questa eventuale tornata di primarie la vera forza di Renzi, per la combinazione di due motivi, tutt’altro che in contraddizione fra loro. read more

La sindrome di Mandrake (reprise)

Due anni fa, in tutt’altro contesto, scrivevo questo:

Facciamo ancora un passo indietro e scopriamo che questo “Fini/AN/MSI pride” non è un fenomeno particolarmente antico, ma anzi ha una datazione precisa, il 1993, ovvero il ballottaggio Rutelli-Fini per la carica di Sindaco di Roma. All’epoca ci fu l’endorsement inatteso di B. e, soprattutto, Roma arrivò davvero vicina ad avere, come oggi, un sindaco fascista (solo che si poteva anche dire, oggi non si usa più). Ricordo mio padre che tornò dall’ufficio in uno di quei giorni e disse qualcosa del tipo: “Certo che i fascisti sono tanti… Probabilmente ci sono sempre stati, ma prima non si vedevano, oggi girano tutti tronfi per strada, in ufficio…” Insomma, la sensazione, anche se lui queste cose non le dice (ciao papà), era che avessero aperto le gabbie o le fogne… read more

Intellettuali scomodi

apocalisse

Tenetevi forte.

Stamattina a Omnibus su La7, sono stato per ben due volte d’accordo con quello che stava dicendo Maurizio Gasparri.

La prima è stata quando ha detto che non avere piacere di vedere Emma Bonino al Quirinale, non vuol dire essere “contro le donne”, ma semplicemente che i valori della carriera politica della Bonino sono diversi dai suoi. Nel merito, la Bonino Presidente a me farebbe piacere, forse proprio per gli stessi motivi per cui è invisa a Gasparri. Ma dà fastidio anche a me (a me in buona fede, a lui non so) il fatto che l’essere donna debba valere briscola rispetto alla storia e ai valori di un personaggio politico. E che ci si debba esporre al ricatto dell’anti-femminismo tutte le volte che alla competizione delle idee si affianca, impropriamente, anche quella dei generi (*). read more

Fascio a me?

Questo post ce l’avevo in canna da tempo.

Tempo fa, un amico su Facebook, in risposta questo post (abbastanza profetico, tra l’altro), mi dava del “fascista”. Me lo dava, va detto/voglio sperare, per amor di polemica, visto che io davo del “fascista” al suo (più o meno) Grillo.

Cambio di inquadratura. Paolo Di Canio diventa allenatore del Sunderland e David Miliband, esponente di spicco del Partito Laburista inglese, si dimette dal consiglio di amministrazione di quella società calcistica, con questo comunicato (molto civile, secondo me): read more