Archivio mensile:Marzo 2013

Conosci il tuo nemico

Lo sapete, che questo blog e il suo tenutario hanno un debole per Rosy Bindi. Sempre meno ultimamente, va detto, non tanto per la sua battaglia di retroguardia di conservazione del “vecchio”, ma per il  modo un po’ troppo poco furbo con cui questo avviene. A me il “vecchio” piace (mi piace pure D’Alema, per dire), ma di questi tempi, infestati da dietrologi in servizio permanente effettivo, ci vuol poco a far sembrare la difesa del “vecchio” in una difesa di se stessi e delle proprie poltrone e/o prerogative. read more

Impressionabili

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«Sono nata a Civitavecchia dove ho conseguito il diploma scientifico; mi laureo nel 2009 in lingue e commercio internazionale presso l’Università dell’Alabama in Huntsville. Successivamente, tornata in Italia, conseguo un Master in Studi Europei. Attualmente mi sto laureando in Relazioni Internazionali presso l’Università di Roma Tre». E ancora: «Nell’estate 2012 seguo un corso in relazioni internazionali alla Peking University in Cina, in particolare sulla transizione di potere a livello internazionale, il declino occidentale e le nuove relazioni internazionali del ventunesimo secolo» (dal curriculum di Marta Grande, neo-eletta 5 Stelle, da Giornalettismo, con tanto di stampa e copia cache della pagina del sito del M5S) read more

Er papa coll’occhiali

Non ho né i titoli, né la voglia per dilungarmi troppo sull’elezione di questo nuovo papa. Però, qualche cosina alla rinfusa mi è venuta in mente tra ieri e oggi e ve la ributto qua fallo canis

Non mi piaceva la shaky rockstar di due papi fa, né l’emerito dimesso che adesso abita ai Castelli. Ricordo scene di isteria collettiva (Giovaaaanni Paaaolo!! Taaatà taaatà! Santo subito!) nella piazza che dopotutto stava pur sempre a un funerale. Ma ricordo anche un certo abbrivio emotivo che aveva portato la stessa folla a osannare il pastore tedesco (Beeenedeeetto!!! Taaatà taaatà!). Passi per il primo che su sti deficienti ci campava (a suo modo), ma trattare Ratzinger da Justin Bieber mi sembrava poco in linea con il personaggio. Avevo, ovviamente, ragione io. read more

Il dito e la luna

il dito e la luna

No, non è Casaleggio

“CinqueStelle non nasce per salvare l’Italia, è più interessato al dettaglio, ad entrare in conflitto con la politica, a moralizzare il Parlamento, a togliere ai potenti le auto blu, a risparmiare i milioni di euro mentre il Paese affonda in una crisi strutturale che si declina in miliardi. Grillo non riesce a staccarsi dal suo orizzonte che è quello de “La Casta”, il libro di Stella e Rizzo. Il suo obiettivo è lo spreco, non il sistema. E’ questo il suo limite” (Carlo Freccero, su Repubblica di oggi). read more

(Persone) Adulte e consenzienti

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Situazione 1

Una mia amica conosce a una cena un certo tizio tramite un amico comune; i due, con tutta la superficialità del caso, “si piacciono” e decidono di rivedersi a casa di lui, a cena. Si mangia, si ride, ci si sbaciucchia, poi lui si ferma e inizia un discorso serio e impostato sul fatto che lui è uno sciupafemmine e che l’amico comune gli ha detto che lei invece è una ragazza seria con cui non è il caso di fare cazzate, di trattarla male, ecc… Parla, parla, parla, … Non si fa in tempo a capire se per mettere le mani avanti o per togliersi d’impaccio, perché lei si stranisce (“Ma tutti io li trovo? Pensa te sto poveraccio…”) e si fa riportare a casa…  read more

This game isn’t funny anymore

icone gay

Icone gay, aren’t they?

A nessuno si può augurare di essere “detenuti in attesa di giudizio”, a maggior ragione in un paese che non è il tuo, e quindi, ammesso che sia finita, è un bene che questa storia dei marò (di cui ci eravamo già occupati in termini poco lusinghieri e antipatriottici) sia finita.

Il punto è come. Magari usciranno precisazioni e capiremo meglio, ma per ora sembra proprio che abbiamo fatto il trappolone all’India.

Ce li hanno rimandati per votare (evidentemente, per Fratelli d’Italia anche quel paio di voti avrebbe potuto fare la differenza) e noi ce li siamo tenuti. Dicendo cose – che non se li potevano tenere loro secondo il diritto internazionale – che non credo che la nostra diplomazia non avesse già detto prima. read more