Archivio mensile:Ottobre 2011

Meta-post

In questi giorni ho molte idee, ma poca voglia e poco tempo di scrivere. Mi metto lì, le poche volte che posso, e, pur scrivendo qualcosa, non riesco ad essere produttivo come vorrei: un post di mezza pagina che ti porta via più di venti minuti è qualcosa che non vale la pena di pubblicare… L’italiano sarà faticoso, i titoli saranno inadatti o buttati là (io sono molto orgoglioso dei titoli dei miei post), le eventuali immagini saranno cercate con poca cura… E quindi questi aborti restano in bozze, come memento del fatto che la bulimia di scrittura è un male, come promemoria per tempi migliori. Mi dovreste ringraziare. read more

Ambè, praticamente Rosa Luxemburg

Parli come un militare.
“Parlo come uno che è in guerra”.

Ma di quale guerra parli?
“Non l’ho dichiarata io. L’hanno dichiarata loro”.

Loro chi?
“Non discuto di politica con due giornalisti”.

E con chi ne discuti, ammesso che tu faccia politica?
“Ne discuto volentieri con i compagni della Val di Susa”.

(dall’intervista al Black Bloc F., pugliese, 30 anni di Carlo Bonini)

per dirla con i “compagni della Val di Susa”… Sumapòst! (*)
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Ieri

First things first. Il fatto che certe cose capitino solo in Italia la dice lunga sull’inadeguatezza della polizia italiana, sia come repressione sia come prevenzione. Fate pena, anche quando non fate (così tanto) i macellai come a Genova.

Ciò detto, due parole sui black bloc. I movimenti in Italia fanno più ridere che altrove, ma certi violenti stanno (ormai) solo qui: vista l’inconsistenza dei “buoni” dovrebbe essere più facile isolare i “cattivi”. E invece no. Tra i tifosi questo non avviene perché l’ultrà “buono” non esiste: ha solo qualche freno inibitorio (i.e. paura) in più e compensa questa sua inadeguatezza coprendo omertosamente i “cattivi”, verso i quali sotto sotto prova invidia. Nelle manifestazioni come quella di ieri nessuno copre o invidia nessuno, eppure questi black bloc sono sempre inafferrabili. Mistero. read more

Come un salmo segreto

Almeno mette la mano davanti. Comunque, buonanotte…

PS: e non dimentichiamo la suggestiva richiesta di “suggestioni” a fine intervento. Berlusconi parla un italiano turpe.

Nostalgia della DDR

Certi post te li levano proprio dalle dita.

Insomma, pare che la Pellegrini si stia rifiutando di fare la portabandiera della squadra italiana alle Olimpiadi dell’anno prossimo a Londra,  perché – dice – il programma del nuoto è molto impegnativo e non le sembra il caso di stancarsi troppo stando “mezza giornata in piedi” (con quella cazzo di bandiera in mano, avrà sicuramente aggiunto per i più intimi). E faccio notare en passant che a Londra non c’è neanche il problema del jetlag. read more

Flying rags

Alla Lega stanno volando gli stracci e non da oggi.

Si contrappongono i Maroniani e i Bossiani del Cerchio Magico. I primi sembrano aver capito meglio l’aria che tira e sono generalmente più presentabili, ma non hanno il coraggio (forse in Lega userebbero una qualche metafora celtica) per contrastare pubblicamente Bossi. Di conseguenza, gli altri, che annoverano figure mitologiche tipo la moglie di Bossi, il figlio di Bossi, la badante di Bossi (quella con l’attaccatura dei capelli sotto le sopracciglia, per capirci) e il Capogruppo alla Camera (l’autista di Bossi?), hanno buon gioco ad imporsi nelle ormai frequenti contrapposizioni in questo o quel consiglio regionale, fino al ridicolo dell’altro giorno. read more