Archivio mensile:Gennaio 2011

Passetti e girelle

Tra le meraviglie di Sky, ci sono i campionati di Calciobalilla su Eurosport.

Facili commenti sulla vicinanza dell’apocalisse a parte, voglio portare all’attenzione di voi lettori una notizia molto importante da rivendervi alla prima occasione, magari in un’osteria fuori porta.

E’ generalmente noto e avallato dalla saggezza popolare che due cose non si possono fare quando si gioca a Calciobalilla:

  1. non si può fare la girella, cioè non si può far fare uno o più giri completi alle stecche con gli omini per dare più forza al tiro, ma bisogna giocare solo e soltanto di polso (questa regola è particolarmente invisa alle donne, mentre agli uomini evidentemente il gioco di polso piace…)
  2. non si può fare il passetto.

Per i non adepti, il “passetto” sarebbe il passaggio volontario (assist) fra due omini della stessa fila; i guru da osteria dicono che “al massimo si può fare il passetto usando la sponda” (seee… vabbè). read more

Marathon

Recentemente ho comprato questo (sì, proprio lì… Era praticamente l’unica cosa che avevano disponibile…).

E stasera c’è la maratona. Che la forza sia con noi.

Il Tu e il Lei

Sunday - Edward Hopper, 1926

Come qualcuno al Nord mi ha fatto notare, a Roma si tende a dare del tu. Più che in altri posti.

Entri in un negozio, almeno in uno in cui sei o sei stato coevo dei commessi e della merce venduta, e il più delle volte ti dicono “Ciao. Ti serve qualcosa?” o “Ciao. Che ti faccio?“… Io stesso, per primo, nella maggior parte dei negozi do del tu e esordisco con bel “Ciao!”, per mettere le cose in chiaro.

Anche se il fattore anagrafico è fondamentale, non tutti siamo sempre lucidi o pronti per decidere così su due piedi se il lei è più adatto del tu ad un certo interlocutore e pertanto decidiamo utilizzando un default legato più alla location dell’incontro che all’analisi in tempo reale della situazione. read more

Sempre nella fila più lenta, vero?

Il video è in inglese, ma il motivo per cui la propria fila è sempre più lenta delle altre è qualcosa che la gente si domanda con una certa pervicacia. A me sembra abbastanza naturale e ho sempre ritenuto il caso di beccare la fila giusta l’eccezione e non la regola.

Lui la prende un po’ alla lontana, ma lo spiega davvero bene. Aggiungerei due cose a quanto dice lui:

  • l’effetto moltiplicatore del numero di sportelli. Se con tre casse abbiamo una possibilità su tre di beccare la fila giusta, figuriamoci con 6, con 10 e con n tendente all’infinito (banale, ma fondamentale se considerato insieme al punto 2)…
  • ovviamente, nello scenario reale non esiste il second best: a noi interessa stare *solo* nella fila più veloce e guardiamo (e invidiamo) solo quella.
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    And then were three…

    Chi??

    Pare che il 26 Gennaio 2011, in netto anticipo sulla profezia maya, succederà qualcosa di epocale. Stay tuned.

    Io vorrei, nell’ordine, togliermi dalle palle, Mr. Fantastic, Sue Storm, la Cosa e, ultimo, la Torcia Umana.

    Johnny Rottentail

    Ci sono momenti in cui vai in fissa con certe canzoni.

    Yeah, when I go over yonder,
    I will see my mother,
    my sister and my father,
    but my brother is going to hell.

    Well they hung him from the gallows,
    as the sun turned red from yellow.
    The crowd they heard him halting,
    and they sighed with much relief.

    The preacher asked him for any last words.
    My brother spit onto his clean shirt,
    and he smiled without redemption and said,
    “This is one soul God don’t need.”

    Though I loved him, I won’t miss him,
    as he’s burnin and he’s twistin,
    for his heartless dedication
    to the devil and its creed. read more