Archivio mensile:Dicembre 2010

Allah ci protegga (e ci scrambli)

Pare che il povero Fikri, parlando in “quella lingua strana loro, quella che non si capisce” avesse detto: “Che Dio lo spinga a rispondere“, anziché “Perdonami, Allah, non l’ho uccisa io“.

Da questo errore di traduzione (surreale in un paese in cui -piaccia o no- siamo già alla seconda generazione che parla arabo e chi parla arabo dovrebbe essere, a sentire alcuni, sempre e comunque delinquente e mal che vada terrorista), i Caramba hanno fatto le cose in grande e hanno organizzato l’arrembaggio in acque internazionali di un traghetto diretto in Nordafrica. read more

Domenica 5 Dicembre 2010 – Wishful thinking

Quando piove un mese e mezzo di seguito, si arriva ad applicare il wishful thinking alle previsioni del tempo. E non è mai una cosa buona.

Io avevo voglia di uscire in moto, più per principio che per altro. Il giro (o meglio la direzione perché il giro iniziale è stato fortemente ridotto e abbassato), però, l’aveva pensato Jedan. Bnb invitato e assente per non disponibilità di giacchetto pesante… Vabbè.

Abbigliamento da gran freddo e punta alle 10 all’inizio della A24. Un pezzetto di autostrada fino a Vicovaro e poi Tiburtina, con obiettivo Celano (addirittura). E qui veniamo al wishful thinking. read more

Singing in the rain (Governo ladro!)

In attesa della “Giornata della vita vegetativa” (tutta vita, come dice il nome), un po’ di musica per tirarci su.

E poi, a margine, c’è anche questo. Una volta i peones cantavano La cucaracha, ora invece volano alto.

PS: Se, come me, non sopportate Striscia & C., andate direttamente al minuto 0:30.

Piccole avvisaglie dell’apocalisse

Ground rules

Sul sito del Guardian i cabli di Wikileaks sono accessibili in modo ordinato e logico, molto più che su Wikileaks stesso. Ma in fondo loro hanno tirato il sasso, ora il lavoro sporco è giusto che lo facciano altri.

Giracchiando fra i cabli, mi fa piacere notare, argomenti e stile a parte, di cui abbiamo già detto, che c’è gente al  mondo che lavora “solo” osservando, analizzando, interpretando e scrivendo. E, forse ancora più bello, è il fatto che (si presume che) dall’altra parte ci sia qualcuno che legga quanto viene scritto. read more

Perleaks

Sul sito del Guardian è disponibile il famoso messaggio della Elizabeth Dibble su Berlusconi, di cui si è parlato a lungo, ma nessuno aveva ancora letto, almeno non io. Vi metto alcune perle,ma sul sito de “Il Post” è disponibile, tradotto, in versione integrale.

Va detto, cosa che a me è sorta del tutto nuova, che questo cable non era un rapportino tanto al chilo che sarebbe andato perso in mezzo a milioni di altre scartoffie, ma si rivolgeva (il 9 giugno scorso) direttamente a Obama e gli dava consigli su come trattare (e prima ancora interpretare) Berlusconi. Certo, ci saranno persone più influenti della buona Elizabeth, ma non credo che tutti gli “oscuri funzionari” scrivano memo direttamente al Presidente degli Stati Uniti. read more