Archivio mensile:Settembre 2009

Misteri d’Italia

Pare che Michael Moore, a Venezia, abbia detto:

<<Ma la cosa strana è che quando sono da voi non sento mai nessuno dire di aver votato Berlusconi… Effettivamente capisco l’imbarazzo>>

Io me lo domando da sempre, chi cazzo lo vota a quello, ma scoprire che anche un americano abbia la stessa impressione è davvero deprimente.

Euromax

Sono rientrato a Tirana da una settimana e, ovviamente, ho dovuto svuotare il frigo. Poco di quello che c’era rimasto dentro era ancora commestibile o semplicemente non decomposto.
Fare la spesa in teoria sarebbe facile, ma in questi giorni bisogna “pensare primitivo” perché manca costantemente l’acqua e spesso la luce.
L’acqua, in particolare, manca dalle 9 di mattina fino alle 2 di notte e sono costretto in mancanza di cassone e autoclave (come quasi tutti hanno) a concentrare docce, lavatrici, sciacquoni, lavaggio piatti nel cuore della notte.
Di base, me ne frego perché sto per cambiare casa e infatti non è di questo che voglio parlare. read more

Termeti


Ieri sera, poco prima di mezzanotte, si è tremato un po’. Pare non sia stat proprio una passeggiata.

E Google Earth, naturalmente, già lo sa.

Vacationer’s digest

E ancora una volta sono al gate… Dovrei iniziare ad arrivare meno in anticipo.
La vacanza, come ogni cosa, ha stimolato riflessioni, alcune delle quali meritano di finire sul blog.
Anche se una o due meriterebbero un post dedicato, già so che i prossimi saranno giorni isterici e pertanto avrò poco tempo per scrivere. Quindi, per ora, li teniamo così in una specie di antologia. Poi dio provvederà.

Iniziamo con l’attualità.
L’aspetto più disturbante della vicenda Feltri-Boffo-Bertone-Berlusconi-Perdonanza è stata secondo me trascurata dalle cronache (scarne) e proprio per questo ammanta il tutto, già squallido, di una luce particolarmente malsana. Il Giornale, che io sappia, non è un organo di partito, ma, in tutta la vicenda, è stato implicitamente considerato come tale: in un mondo “normale”, a nessun titolo l’uscita di notizie di qualsiasi tipo (vere o false, tristi o allegre, documentate o bufaline, ecc.) dovrebbe in alcun modo avere effetto sui rapporti politici o, peggio ancora, diplomatici… Sulla carta almeno il Giornale non è Berlusconi, ma il fatto che tutti implicitamente lo ritengano tale e che nessuno dica niente in proposito, vuol dire che si cominciano a dare per scontate delle cose che scontate non dovrebbero essere… Non so a voi, ma a me non piace. read more

Grazie, Mister