Archivio mensile:Marzo 2008

The wisdom of crowds

Nel weekend di Pasqua, visto che pioveva, ho letto questo. Libro affascinante.

Sotto date condizioni dei suoi componenti (autonomia di pensiero, diversità di sentire, decentralizzazione e esistenza di un aggregatore efficiente), un gruppo, anche piccolo, è saggio.

Nel senso che, in media (!), ci azzecca, cioè risolve problemi cognitivi (quanti fagioli ci sono nel barattolo?), problemi di coordinazione (fruire di beni limitati nel modo migliore) e problemi di cooperazione (contribuire al bene comune). Soprattutto nel primo caso, è ben difficile che il singolo, per quanto esperto, riesca a fare meglio della prestazione media (!) del gruppo.
Il tutto è dimostrato in un vorticoso susseguirsi di esperimenti di economia comportamentale e di teoria dei giochi. read more

Al Sciur Dutur

dottore

Ieri, a chiusura di una giornata di merda, ho passato una bella serata in amicizia all’Old Marconi.
A parte il fatto che si può andare in qualsiasi posto, purché sia nel raggio di un km (ma anche meno) da casa del Doc ( ), ce ne fossero di serate come quella di ieri sera.

Ma non è di questo di cui voglio parlare.
All’uscita del pub, faceva bella mostra di se un cumulo di santini elettorali del DOTTORE.


Dopo aver celebrato altri esempi di eccellenza prestati alla politica, per par condicio, non posso non fare un po’ di campagna elettorale anche al Dr. Ghebremedhin Ghebreigzabiher, detto DOTTORE . Qui il suo sito. Molto migliore di quello di Andrea, che pure, come già detto, è un operatore della comunicazione. read more

Andrea Green

Per la serie "I grossi calibri scendono in campo".
Non l’ho scoperto io, anzi se ne parla già in molti blog. (In particolare, qui, qui e qui).

Al di là della notizia spicciola, che, ripeto, mi è arrivata via altri blog, mi intriga, tuttavia, non poco il fatto che il Nostro si sia dedicato alla sua attività di imprenditore della comunicazione sotto l’ardito e, a suo modo, geniale pseudonimo di Andrea Green.

Mi ripropongo di fare una ricerca e postare una tabellina con i noms de plume di altre star del porno. read more

Scusate, non mi lego a questa schiera

Lessi "The Da Vinci code" in inglese 4 o 5 anni fa.
Prima della hype che si scatenò di lì a poco.

Lettura easy, sicuramente rilassante. Forse, un po’ forzata la unità di tempo, di luogo e di azione, tipo tragedia greca, ma vabbè. Insomma, non gridai al miracolo letterario, ma avevo sicuramente letto di peggio.

Per quanto riguarda la parte più delicata, cioè, l’accozzaglia di notiziole sulla Maddalena, i Templari, l’Eterno Femminino, il Graal, ecc. erano tutte cose risapute e spiegate in modo evidentemente tendenzioso, ma, ricordo distintamente, che per la prima volta ebbi l’impressione di vederle in un contesto d’insieme, ingenuo forse, ma convincente. read more

Sabato 15.03.2008 – Introducing… la fida

Sabato giretto tranquillo, in dolce compagnia.

Niente di estremo, perché, cosa rara, avevo il passeggero. Cosa che odio, abbastanza.
Sia chiaro, lei è un passeggero speciale, migliore di altri: sta al suo posto, pesa poco, non si lamenta quasi mai… E poi è lei.
Ma si vede che potendo farebbe altro. Io quindi non esagero.
E allora, sabato, giusto un pranzo fuoriporta per avere la scusa per prendere la moto o una gita in moto con la scusa di andare a mangiare. Fate voi.
La scelta del posto è stata particolarmente fortunata: ci sarò passato davanti 200 volte andando in moto, poi, su osterie di Italia 2008, me lo trovo là, recensito, consigliato e decisamente interessante (cucina casareccia e prezzi modici). Si aggiunga una bellissima giornata, un’ottima compagnia (Doc e consorte) e uno splendido, inatteso, déhors.
Spettacolo.
Le pappardelle al sugo di castrato, su tutto.
Poi caffè a Fara Sabina, nello studio fotografico del Vaz. read more

Idea regalo

Tutti vi guardano male?
Le stanze si svuotano quando entrate voi?
Perché in ascensore siete sempre soli?

E come si chiede, giustamente, Johnny Palomba, perché er nano è verde?

Segnalato dal Doc e prontamente postato.