Gli zombie del voto di protesta

Non ho nessuna voglia di avventurarmi in analisi complesse sul voto di oggi, perché banalmente ho altri cazzi, ma una cosa la voglio dire.

Il PD tiene (abbastanza in scioltezza), le destre tracollano oltre ogni più nera aspettativa e Grillo si impone oltre ogni più rosea aspettativa. Quindi, a meno che non ci sia stato un ricambio completo dell’elettorato negli ultimi due anni, è abbastanza evidente chi è che ha votato Grillo insieme naturalmente a qualche anima bella di complemento (che non manca mai e c’era anche prima, comunque).

Siccome – l’ho scritto più volte – il problema della destra in Italia è antropologico molto prima di essere politico e che, pertanto, ce l’ho con gli elettori prima che con gli eletti, il risultato di oggi non solo è inquietante e, in prospettiva, pericoloso, ma è anche brutto, vecchio e – carissimi amici, anche miei purtroppo – molto, molto di destra.

PS: oggi sull’onda del successo di Grillo ho riprovato a disiscrivermi. E stavolta pare che ci sono riuscito. Nel dubbio, intanto, vaffanculo, va.

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