Il proiezionista

Circa un anno fa, ho comprato la chiavetta Chromecast di Google. Era appena arrivata in Italia e per soli 35 euro, mi sembrava stupido non prenderla. Lì per lì, però, mi era sembrata già da subito un incauto acquisto, mitigato solo dai soli 35 euro.

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Come vedete quello che si può fare con Chromecast, oggi, in Italia, è ben poco

 

Chromecast fa parecchie cose, ma essenzialmente trasforma una dumb TV (tipo la mia) in una Smart TV, con Wi-Fi, Android e anche la possibilità di decodificare i formati video più diffusi. A me questa cosa, benché in possesso di una TV tutt’altro che Smart, serviva a poco, perché a suo tempo fui io per una volta quello smart e in un raro momento di lucidità misi il PC e il router accanto al televisore, che divenne quindi facilmente, con un semplice cavo VGA, il secondo schermo del PC. Ebbene, dunque… Come usare Chromecast? Boh.

Visto che non sapevo cosa farmene, iniziai a prestarla in giro ad amici colleghi e genitori… Tutti, chi prima chi dopo, tornarono da me dicendo, in sostanza, “Bella, ma… Che ce devo fa’? A me una cosa così non mi serve…” per un motivo o per un altro.

Alla fine, verso Natale, la Chromecast (anzi la Chroomerang, come avevo iniziato a chiamarla) è tornata in mio possesso e, tristemente, è stata riposta in un cassetto. Capita.

Nel frattempo, tuttavia, si stavano creando le condizioni serendipiche per il suo grande rilancio. La prima, come sapete, a Natale era già ben radicata a casa mia.

Young audiences
Young audiences

La fruizione televisiva, così come la conoscevamo, si era ridotta drasticamente, non fosse altro perché la  base serale della pupa è la camera da letto e la tele/PC è in salone (prima che vi facciate la domanda, casa mia è finita qui).

Quindi, sia pure ancora molto in nuce, si stava facendo strada l’idea di trasferire la visione in camera da letto. Si poteva comprare un altro televisore, certo, ma un televisore vuol dire almeno 300 euro, una parete libera, cavi in giro e, last but not least, l’impossibilità di vedere le uniche due cose che guardiamo di solito, cioè Sky (*) e le serie TV scaricate.

La soluzione non c’era o almeno non era ancora matura. Ma la serendipità era come sempre in agguato.

Una sera, arrivano E & S a passare una serata da noi e, nell’impossibilità di vederci qualcosa di strutturato causa infanta, ripieghiamo su una serata YouTube. Visto lo spezzettamento dei contenuti, era un po’ una rottura di palle doversi alzare tutte le volte, andare al PC e mettere/scegliere il video successivo. Quindi, siccome la sinistra non dimentica, riesumo Chromecast dal cassetto, la schiaffo nella tele e piloto tutto dal telefono e dal divano. Vediamo video di questo tenore e a modo suo viene fuori pure una bella serata.

A quel punto mi dico, se mi compro la televisione per la camera da letto, potrei attaccarci Chromecast e farmi almeno le serate YouTube… Meglio che niente. Ma ancora è un po’ poco, ci vuole un altro colpetto di serendipità.

E bisognava risolvere il problema della mancanza di pareti e di avere i fili in giro… Poi, una sera, qualche settimana fa, andiamo a cena da Soreta e ci vediamo la partita della Roma, sul proiettore galattico che lei ha in salotto. Torno a casa e mi dico… “Esistono pure i proiettori, non solo le televisioni, ma tanto costano un botto: se i 300 euro per la tele mi sembrano troppi, figuriamoci un proiettore“.

Il giorno dopo, per scrupolo, scrivo su google “cheap chinese projector” e vedo che c’è tutta una serie di proiettori che vengono via per 50-60 euro (ad esempio, questo). Studio un po’ e il commento generale di chi l’ha comprati è “la qualità è quella che vi potete aspettare da un proiettore da 50 euro, ma, se non avete troppe pretese, il suo lo fa“… Io devo fare le serate YouTube, che pretese posso avere? E poi un proiettore, specie se piccoletto, è molto più infrattabile di un televisore… Bisogna solo trovare la parete dove proiettare. Questa parete però non c’è… Inoltre, considero, “pare che questo proiettore non è che sia proprio fenomenale sulle grandi distanze (più di 3 metri…, queste so’ le grandi distanze in Cina) quindi da parete a parete non si potrebbe usare, inoltre, io ho il soffitto basso (240 cm) quindi appenderlo al soffitto non è proponibile… Aspe’, però… Ho il soffitto basso, quindi posso attaccarlo a una parete e proiettare sul soffitto che a quel punto sarebbe pure molto vicino al proiettore (2 metri al max).

Bene, il tempo di decidere “Ok, per 50 euro provo a comprarmelo” e si verifica l’ultimo pezzo di serendipità. Ma, ammesso che abbiate avuto pazienza finora, ci vuole un passo indietro.

A Natale, per motivi che esulano da questo post, avevo deciso di cambiare router e, quindi, Lady D su specifica imbeccata mi ha regalato questo qui.

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Netgear WDNR4500

 

Tra le varie ficate del router medesimo, c’è la possibilità di gestirlo tramite app (Netgear Genie) da un telefono collegato sulla wi-fi. E tra le feature di Genie c’era la possibilità di gestire e pilotare lo streaming dei contenuti multimediali presenti sulla rete (cioè i film e le serie TV scaricate nel tempo da Internet). Optime, ma sempre poco utile in mancanza di un dispositivo di output di qualche tipo (i.e. TV).

Ebbene, proprio nei giorni in cui stavo valutando se comprare o meno il proiettore, l’app Genie si aggiorna e – udite, udite – inizia a supportare Chromecast come possibile output dei famosi contenuti multimediali sulla rete.

Ergo, ricapitolando. Proiettore cinese 50 euro (arrivato con un pelo di maglione sulla lente, smontato e pulito), staffetta di supporto (5 euro su Ebay), Chromecast (già posseduta, 35 euro), router evoluto (già posseduto e comunque comprato per altri motivi, 0 euro). Ora in camera da letto posso vedere contenuti internet e contenuti miei e comandare il tutto dal telefono. Fichissimo.

Il proiettore da spento
Il proiettore da spento
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La proiezione a soffitto

 

Poi, vabbè, per l’audio tocca usare le cuffie se no si sveglia pupetta; a pupetta tocca metterle una specie di straccio sulla culla, tipo pappagallino, se no viene catturata dall’immagine proiettata (anche il solo schermo blu del proiettore la affascina da morire). E la qualità dell’immagine è quella che è, sappiatelo (c’ha bei colori, tuttavia, bisogna dire). Però, il setting è utile, poco invasivo, funzionale e soprattutto (egregiamente) funzionante.

(Un ultima cosa, Chromecast decodifica nativamente solo MP4 e MKV, quindi gli AVI per lui sono sconosciuti e non li legge. Ho, quindi, intrapreso con l’occasione un’opera di riconversione degli AVI in formati più moderni,usando HandBrake. Così risparmio pure un po’ di spazio sul disco di rete).

Daje.

(*) Lo so che esiste Sky Multivision, ma l’obiettivo come sempre è fare tutto a sbattimento zero…

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