Us and them

http://www.youtube.com/watch?v=vcG47CpsU6c

Noi siamo (io sono) abituati a pensare di avere gli strumenti e le conoscenze per interpretare la realtà di base che ci circonda. Ovviamente, non neghiamo l’esistenza di questioni e situazioni complesse che non siamo in grado di risolvere, ma almeno le riconosciamo come tali.

Anche su queste questioni, tuttavia, abbiamo la tranquillità di partire da quella che ho chiamato poco sopra la “realtà di base”, un insieme di fatti, di relazioni e di dinamiche condivise, documentate e dimostrate sia dall’esperienza, sia dal metodo scientifico, sia, infine, nei casi più fortunati, dalla verità matematica. Per noi, tutto questo, a meno di scetticismi e sfumature che ci sono e ci saranno sempre, è dato per scontato, come respirare o il fatto che il sole sorga dai colli fra Tivoli e Palestrina.

Chi siamo “noi”? Noi siamo persone moderatamente colte, occidentali o occidentalizzate, funzionalmente atee e a-confessionali e, aggiungerei, anche piuttosto benestanti. Il nostro mondo è informato di illuminismo, a volte di positivismo, sicuramente di pensiero razionale e scientifico. Ebbene, quella che per noi è la “realtà di base” talmente auto-evidente da non essere nemmeno oggetto di discussione, per una marea di gente, varia, ma decisamente non a-confessionale, proprio non lo è.

Quello che per noi è un postulato, per loro, che nemmeno sanno che cos’è un postulato, è un teorema o peggio un complotto, montato ad arte da qualcuno per chi sa quali reconditi e nefandi obiettivi ai danni della povera gente, se non, a volte, direttamente per conto del diavolo in persona.

Per noi è davvero difficile cogliere a pieno come pensa questa gente, cosa passi nella loro testa, come facciano ad ignorare prove schiaccianti e inconfutabili del loro essere in torto. Fino al punto che diventiamo complottisti pure noi e non riusciamo a fare di  meglio che dire a noi stessi che “loro lo sanno benissimo di professare baggianate cosmiche”, però *evidentemente* perseguono una loro agenda occulta ai nostri danni.

Ma complotto contro complotto (e sordità contro sordità) “loro” hanno due vantaggi enormi su di “noi”.

Noi, proprio in virtù dell’auto-evidenza dei nostri argomenti, siamo – parlo del “noi” della strada – intimamente convinti della nostra “realtà di base”, al punto che non siamo abituati a parlarne in modo dialettico e a saperla difendere da critiche, rispetto alle quali reagiamo al massimo con un’alzata di spalle o un motto di spirito.

Ma l’altro vero grande vantaggio che hanno “loro” è che loro sono organizzati. Loro sono un gruppo, mentre noi siamo dei singoli. In alcuni paesi particolarmente civili dovremmo essere ancora la maggioranza (anche se in America siamo lì lì), ma è una maggioranza fatta da singoli, una galassia di conoscenze e convinzioni personali, frammentate e specializzate a seconda delle nostre storie e delle nostre inclinazioni, questo ci basta per non vivere “da bruti”, ma è assolutamente inadeguato se deve diventare il carburante di un gruppo di pressione.

Ci manca una dottrina (*), un manifesto. Ci manca che ci invitino alle manifestazioni solenni e che ci facciano parlare in televisione per riportare il discorso nella “realtà di base” tutte le volte che parla un prete.

Già che ci siamo ci manca pure un nome. “Noi” rende  l’idea, ma è un po’ poco.

(*) Il fatto che manchi una dottrina  porta Laura Puppato a parlare di omeopatia quando le chiedono il suo programma sulla scienza…

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Un pensiero riguardo “Us and them”

  1. Inutile tentare di conversare con un’idiota ignorante. Saresti costretto a scendere al suo livello e saresti battuto per la sua maggior esperienza (…).
    Off topic – merita un approfondimento la storia grandiosa di di “Us and Them”, presente in embrione nella colonna sonora di Zabrisky Point…(video su YouTube “The making of ‘The darkside of the moon'”
    Ciao!

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