Sirene

sirena

Un po’ di giorni fa, tale Tatiana Basilio, deput mia dipendente del M5S, ha affermato in un post su Facebook che, vado a memoria, le sirene (quelle con le tette grosse e la coda da pesce, non quelle delle ambulanze della neuro) esistono, che alcuni scienziati le hanno studiate e che, manco a dirlo, la scienza mainstream ce lo tiene nascosto (chissà, forse per tenerle schiave in qualche techno-idro-bordello gestito dal Bilderberg).

http://www.youtube.com/watch?v=Rf6lCm-MO4c

Non voglio infierire più di tanto perché ci ha già pensato Makkox qui sopra; me fa ride e basta (e, come già detto, una risata li seppelirà).

Però, allargando un po’ il discorso, come si fa a credere a queste cose? Cosa si deve leggere? Cosa si deve studiare? Chi si deve frequentare? E, soprattutto, quanta gente “normale” *non* si deve frequentare?

Se per caso io, un giorno, fossi folgorato da un articoletto letto su Internet o su Leggo in metropolitana o, più probabilmente, da un qualche fotomontaggio trovato su Facebook, non credo che i miei amici, la mia famiglia, i miei colleghi di lavoro mi ascolterebbero con interesse e non mi direbbero nulla. Non credo che, se mai dovesse sorgere un dibattito, non cercherebbero con le buone o con le cattive di convincermi che mi sono bevuto il cervello.

Possibile che intorno a Tatiana Basilio questo cordone sanitario (e umanitario) non funzioni? Chi conosce questa? Possono il “vivi e lascia vivere”, il “la mia libertà inizia dove finisce la tua”, l’ “unovaleuno” spingersi fino a configurare una simile, atroce omissione di soccorso?

E sia chiaro: forse sarò ironico nei toni, ma sono assolutamente serio sui termini del problema. Abbiamo rilevato più volte qui sul blog quanto il metodo scientifico stia diventando sempre più “pensiero debole”, forse perché “è difficile”, forse perché non riesce a dare risposte abbastanza rassicuranti alle domande della gente, o forse perché è cambiata la gente o sono cambiate le domande. Forse tutto questo insieme.

Ma il metodo scientifico dovrebbe avere una sorella “umanistica” che è la selezione delle fonti di informazione (e, estendendo, la selezione della propria cerchia di conoscenze), pretenderei che un parlament mio dipendente sappia almeno dove stia di casa.

Tatiana Basilio poi, nella migliore tradizione berlusconiana, ha detto che scherzava (se vabbè), ma rimane che questo tipo di cazzat credenze viaggiano su Facebook alla velocità della luce e, a leggere i commenti TUTTINMAIUSCOLO che ci stanno sotto, ben pochi “scherzano”. I più ci credono e sembrano improntare la loro vita e i loro comportamenti di conseguenza.

Non so se siamo davvero spacciati, ma sicuramente non facciamo nulla per rassicurarci.

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6 pensieri riguardo “Sirene”

  1. Sarà mica che la Basilio ha visto il canale digitale Focus? Giusto la settimana scorsa ho inveito, si fa per dire, nei confronti della redazione della nota rivista che da decenni dimostra razionalità, buon gusto ed un’accurata selezione degli articoli. Inveito perché il loro canale digitale è invece composto al 90% da documentari sensazionalistici e pieni di minchiate prive di fondamento alcuno. Sirenidi compresi e come ipotesi di evoluzione parallela di una specie di homo che prese la via del mare…salvo piazzarlo contemporaneamente al tempo del Megalodon 🙂

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