L’apologa, il naif, l’empatico…

Si cominciano a vedere i neo-eletti grillini. E si scopre perché non li facevano parlare.

(En passant, anche Grillo non è che abbia mai detto tante cose… Una volta fatta la tara ai prosciutti scambiati con la benzina, ai processi “democratici” e al rilevamento di zombie à la Kossiga negli schieramenti altrui, non c’era più molto da dire, la piazza era già contenta così…)

Inizia tale Roberta Lombardi a dirci che il fascismo a modo suo prima di diventare dittatura era una bella cosa perché aveva il senso dello stato e della comunità… Praticamente dei boy-scout, salvo per il manganello, l’olio di ricino e il “senso dello stato”, giusto solo un po’ meno democratici, ma che vuoi che sia… Certo, poi ci sarebbe la faccenda della dittatura, della guerra e del “folklore sprangaiolo” di Casapound, ma quello viene dopo (*). E a noi non interessa. read more

Un fatto culturale

04-03-2013 10-09-36

Oggi, a pranzo con un’amica, ho sentito quella che secondo me è la chiosa definitiva su questo grillismo di massa.

E’ un fatto culturale…

Ha detto.

Ed è vero. In fondo era facile. (Qui per cultura, diversamente dal solito, non si intende “sapere le cose”. Ma proprio porsi dei problemi).

Se la nuova capogruppa grillina alla Camera è una che dice (pure lei) che il fascismo “ha fatto delle cose buone” e a te non sembra una ragione sufficiente per cambiare marciapiede, è un fatto culturale. read more