Reckoning

mak

Se fossi in po’ più movimentista, mi iscriverei al PD.

Perché c’è aria di rifondazione e perché ho capito un po’ di cose che sono successe in questi giorni.

Ho capito, per esempio, che il partito sapeva di essere diviso al suo interno da molto prima di questi giorni. Rodotà era divisivo per se (perché laico, perché fuori dai giochi, perché sostenuto dai grillini) e che, quindi, un partito che si è diviso su Prodi e su Marini non poteva non dividersi, ancora più sanguinosamente se possibile, su Rodotà. Il fatto che a me piacesse averlo come presidente non cambia la sostanza delle cose: i numeri non c’erano (e stendiamo un velo pietoso sulle promesse a mezza bocca di Beppe Grillo). read more

E’ la fine o l’inizio?

Il termine offset, o slittamento, è usato per indicare la differenza rispetto ad un valore di riferimento. È comunemente utilizzato in informatica e in elettronica. (Da Wikipedia)

L'”offset della realtà” in corso in questi giorni mi sta facendo seriamente riconsiderare la mia fede nel PD.

Fatto numero 1. Berlusconi vota un candidato “di sinistra” come Marini.

E’ lecito aspettarsi che consideri davvero un sacrificio votare per un siffatto bolscevico e sia pronto, nel caso vincesse, a gridare al complotto della Terza Internazionale (ammesso che sappia cosa sia) alla prima decisione vagamente scomoda che capiterà. In nessuno caso, una persona sana di mente può anche lontanamente ritenere che Berlusconi mantenga la parola data, righi dritto e formi un governo-di-scopo (e questo è un bene, basterebbe esserne consapevoli). read more

Stream this cock

Conclave_gabbiano

Perché devono fare le consultazioni in streaming? Cercare un accordo passa, per definizione, dal concedere qualcosa all’altro. Non glielo vuoi/puoi/devi concedere? Bene… Se non ci sono le condizioni, non ci sono le condizioni. Quello che dirai prima e quello che farai dopo, saranno più che sufficienti per farmi capire cosa è successo durante

Perdere (e far perdere) due ore in streaming a farmi vedere quanto sei duro e puro è campagna elettorale fatta con i soldi dei cittadini, travestita da trasparenza. Invece di trovare un modo per risolvere i miei problemi, stai lì a parlarti addosso e a recitare una parte, invece di provare a capirsi. read more

Fenomeni di complemento

Dice oggi Gilioli:

Ovvio che in un Paese con la testa sulle spalle – in cui si pensa davvero all’interesse generale sopra quello particolare – le cose andrebbero diversamente: Bersani avrebbe già rinunciato a proporre se stesso, Grillo e suoi avrebbero proposto un nome eccellente della società civile con buone chance di sparigliare le carte e ottenere l’appoggio del Pd: cosi magari avremmo un buon governo – pazzesco, ma è possibile – e una buona maggioranza, che metta mano a questo Paese ingiusto e lasci Berlusconi a trascorrere i suoi pomeriggi con Ghedini per non finire al gabbio. read more

Thank God it’s Monday

keep

Come tutte le volte da che hanno ripristinato il lunedi come (mezza) giornata di votazione – forse l’unica cosa di mio gradimento fatta dai B-governi che ricordi – stamattina, bel bello, me ne sono andato al seggio sotto una pioggia importante e traditora. (Che, diciamolo, ha molto in comune con la politica, visto che ha rotto il cazzo pure lei.)

Ad ulteriore riprova che non tutto quello che va bene a me, faccia bene al Paese (grillini, appuntatevelo), al seggio non c’era nessuno. Solo il solito vecchio che ha sbagliato sezione e tutto il dream team di scrutatori un po’ alienato, visto che nonostante i tre bei finestroni da edilizia pubblica, una mi ha chiesto: “Dicono che piove? E’ vero? read more

Keep calm & vote Bersani

Edward Hopper – Gas (1940)

Come da titolo del post, già so chi voterò alle primarie del PD (o del Centrosinistra). E, sempre come da titolo del post, la decisione non mi ha tolto il sonno nemmeno per una frazione di secondo.

Bersani non è solamente il meno peggio dei tre (i rimanenti enne mi scuseranno: è che vado un po’ di corsa e non ho letto i loro programmi per conquista della galassia), ma a me sta un sacco simpatico da sempre. Mi sembra l’unico dei tre con cui potrei andarmi a bere una cosa al bar (per inciso, di questa dimensione mangereccia delle scelte politiche ne avevamo già parlato qui). Magari sarà un baretto di provincia dimesso e poco fighetto, magari la cosa sarà un po’ calda e di poca soddisfazione, ma almeno due risate te ce le fai. read more