Di pozzi avvelenati

Oggi sul profilo di un amico ho trovato un grillino più pacato del solito, il quale, benché pacatamente, sembrava molto convinto che i “TG di Stato” raccontino solo bugie e che bisogna leggere altre fonti per avere accesso alla realtà delle cose.

Davanti a tanta pacatezza, ne ho approfittato e, pacatamente, gli ho chiesto quello che segue.

OK, i “TG di Stato” sono deviati perché al soldo della politica tradizionale (semplifico), ma davvero pensi che non siano più che sufficienti per una persona culturalmente normodotata per farsi un’idea della situazione e trarne le dovute e razionali conseguenze?

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#miRAGGIo

E quindi, pare che governare Roma non sia effettivamente questa passeggiata. Pare che il primato della Società Civile sulla Politica brutta, sporca e cattiva non sia così evidente. Pare anche che la buona volontà, ammesso che ci sia, da sola non basti…

Premessa doverosa. Non sono tra quelli che dicono “Ah, però mi dispiace! Non li ho votati, ma sarebbe potuta essere una buona occasione per fare il bene di questa città…” No, per me dovevano estinguersi in un lampo di fuoco già ai tempi dello streaming con Bersani (una delle pagine più buie ed infami della storia italiana) ed ogni minuto che ci separa da questa catarsi è un minuto sprecato.

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Sirene

sirena

Un po’ di giorni fa, tale Tatiana Basilio, deput mia dipendente del M5S, ha affermato in un post su Facebook che, vado a memoria, le sirene (quelle con le tette grosse e la coda da pesce, non quelle delle ambulanze della neuro) esistono, che alcuni scienziati le hanno studiate e che, manco a dirlo, la scienza mainstream ce lo tiene nascosto (chissà, forse per tenerle schiave in qualche techno-idro-bordello gestito dal Bilderberg).

Non voglio infierire più di tanto perché ci ha già pensato Makkox qui sopra; me fa ride e basta (e, come già detto, una risata li seppelirà).

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Saperla lunga

Più volte mi sono trovato a contro-commentare su Facebook che “A Coso mica lo freghi così facilmente, lui ha capito tutto“. Ove Coso è il grillino di turno (ma anche il leghista o il fascistello, perché ormai pari sono), che ti spiattella, in italiano zoppicante, una teoria arzigogolata di qualche complotto dei poteri forti ai danni dei poveracci come lui (mai parola fu più calzante). Ma, siccome “se guardi nell’abisso, l’abisso guarda in te“, questa gente che in altri tempi sarebbe stata solo oggetto delle mie prese per il culo, mi ha stimolato qualche riflessione aggiuntiva.

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Bad science

Quando frequentavo certi ambienti ambientalisti, che sono frequentabili solo a vent’anni, provavo e manifestavo un certo disagio quando, nei dibattiti e nelle conferenze, si ignoravano concetti di base riconducibili alla fisica, alla chimica e, in generale, al metodo scientifico. Vedere ragazzetti, ma più spesso ragazzette, pontificare sull’energia solare, dicendo “è silicio, è solo sabbia, altro che petrolio“, o ignorare il fatto, banale, che l’energia elettrica per fare andare l’auto elettrica in qualche modo e da qualche parte bisognava produrla, mi rovinava le giornate allora come ora.

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E’ la fine o l’inizio?

Il termine offset, o slittamento, è usato per indicare la differenza rispetto ad un valore di riferimento. È comunemente utilizzato in informatica e in elettronica. (Da Wikipedia)

L'”offset della realtà” in corso in questi giorni mi sta facendo seriamente riconsiderare la mia fede nel PD.

Fatto numero 1. Berlusconi vota un candidato “di sinistra” come Marini.

E’ lecito aspettarsi che consideri davvero un sacrificio votare per un siffatto bolscevico e sia pronto, nel caso vincesse, a gridare al complotto della Terza Internazionale (ammesso che sappia cosa sia) alla prima decisione vagamente scomoda che capiterà. In nessuno caso, una persona sana di mente può anche lontanamente ritenere che Berlusconi mantenga la parola data, righi dritto e formi un governo-di-scopo (e questo è un bene, basterebbe esserne consapevoli).

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