Due cose al volo sui libri di carta

Come sapete il Kindle e il libro elettronico è entrato da tempo nella mia vita e nelle mie abitudini. Mi piace, ne sono soddisfatto e indietro non si torna. Tuttavia, l’altro giorno le scale della metro B mi hanno rigurgitato nel solito modo randomico proprio davanti alla libreria di Termini e, visto che c’erano un po’ di minuti da perdere, mi sono fatto un giro. E ho notato due cose.

La prima cosa ha un che di vagamente metafisico ed è che i libri, intesi come oggetti, ti scelgono; molto più di quanto tu scegli loro. read more

Scrittori di colore

Questa l’ho raccontata a molti, ma mi sono chiesto solo oggi perché non l’ho mai scritta qui sul blog.

Per motivi che non sto qui a raccontarvi (in un altro post, magari), nel 1997 ho lavorato per un anno a tempo pieno presso una libreria universitaria, anche se vendeva un po’ di tutto (o meglio i professori dell’università facevano comprare un po’ di tutto).

Di dialoghi surreali me ne sono capitati tanti, di situazioni (para-)pecorecce anche di più e, anche se era un lavoro piuttosto faticoso (in piedi tutto il giorno 6 giorni alla settimana con diversi momenti in cui letteralmente non si sapeva a chi dare i resti), è stata forse l’esperienza lavorativa più divertente della mia vita. Finora, almeno, ma la vedo scura. read more