Volare basso

Michele Serra scrive oggi sugli ostacoli burocratici che, in barba alla Corte Costituzionale e al buon senso, la Regione Lombardia (ahò, Maroni! V’oo ricordate a poro Maroni?) sta mettendo per evitare che sul sacro suolo della Rosa Camuna e del Sole delle Alpi possano essere costruite Moschee.

Non bastassero le questioni di principio (e la libertà di culto lo è), c’è poi una evidente urgenza strategica e perfino tattica. Niente come una radicalizzazione delle nostre città (no alla moschea!) favorirebbe la radicalizzazione degli islamici. Il jihadismo sogna un Occidente “crociato”, complementare al proprio odio. read more

Salvini, l’eurobecero

GOVERNO: SALVINI, LEGA RESPONSABILE MA SAREMO MENO EDUCATI
Felpe georeferenziate, dovesse perdersi

Visto che non mi va di infierire su Grillo e grillini (ci pensano benissimo da soli), vi dico una cosa della Lega. Una cosa che, in ubriacatura renziana, non mi sembra che sia stata abbastanza messa in evidenza, ma che a me ha colpito molto.

La Lega di Salvini si sta riciclando da (grande) partito localista, secessionista (mah) e indipendentista (mah^2) a partito di destra europea. Becero uguale, ma in altro campionato di becerume.

Non si parla più di macro-regione,

Gli zombie del voto di protesta

Non ho nessuna voglia di avventurarmi in analisi complesse sul voto di oggi, perché banalmente ho altri cazzi, ma una cosa la voglio dire.

Il PD tiene (abbastanza in scioltezza), le destre tracollano oltre ogni più nera aspettativa e Grillo si impone oltre ogni più rosea aspettativa. Quindi, a meno che non ci sia stato un ricambio completo dell’elettorato negli ultimi due anni, è abbastanza evidente chi è che ha votato Grillo insieme naturalmente a qualche anima bella di complemento (che non manca mai e c’era anche prima, comunque). read more

Fringe politics

Ieri, la notizia del giorno sullo psicodramma padano in corso è stata la “scoperta” di un appartamento al Gianicolo in uso a Roberto Calderoli pagato – pensa un po’ – dalla Lega. Ora, questo blog e lo stronzo che lo scrive non hanno mai fatto mistero della propria antipatia verso la Lega e i relativi cretinismi nordici, ma qui davvero si sta un po’ esagerando. E non  ho nemmeno voglia di infierire sul panorama che si vede dal Gianicolo rispetto a quello delle valli del cazzo da dove vengono di solito questi qua… read more

L’uragano Tombolotto

Ci sono un paio di cose che vorrei dire su quello che sta travolgendo in questi giorni la Lega Nord, come al solito sono aspetti marginali a cui nessuno sembra dare peso.

La prima è che per almeno un anno, l’ultimo, hanno provato a convincerci che non era vero che esitevano due Leghe, quella di Maroni e quella di Bossi: la Lega era una e una sola, come la bisettrice di un angolo, e uno e uno solo il leader (*).  La luccicante e invidiata baseleghista è stata abituata negli anni a bersi di tutto e probabilmente si berrà pure questa, ma gli homines novi di Maroni non hanno fatto granché in questi anni per marcare una differenza profonda just-in-case. read more

Un po’ di cose di politica buttate là

Non c’è niente da fare, da quando non ci sta più lui la politica ha perso quegli aspetti da documentario, quelle cose che – pecorecce o meno – si avvicinavano di più alla vocazione antropologica di questo blog. I pensieri che mi vengono in testa in questo periodo, di solito la mattina mentre mi faccio i miei kettlebell davanti a Omnibus su La7, sono flash momentanei e ben poco articolati… Praticamente  dei tweet. Ve ne metto un po’ alla rinfusa.

La rendita su cui è campato Di Pietro in questi quindici anni, che già era poca all’inizio, adesso si è proprio esaurita. Lui è ogni giorno più impresentabile, sorpassato dagli eventi come il Fatto Quotidiano e circondato da personaggi bidimensionali al limite della macchietta: ci sono macchiette-che-sbagliano, tipo Razzi e Scilipoti, e macchiette-che-non-sbagliano, tipo quelli che vanno a Omnibus. Ma soprattutto si trova a capo di un partito-bocciofila con più bandiere che iscritti e che è ormai assolutamente inadeguato a cavalcare l’indignazione becera, su cui Grillo, la FIOM, i filo-NoTAV, ognuno a suo modo, riescono a  stare più molto sul pezzo di questa banda di attempati signori. read more