Per non dimenticare

No, non è una minaccia. E’ che proprio me lo voglio appuntare da qualche parte perché mi ha fatto troppo ridere.

E’ una notizia un po’ vecchiotta, la lettera di Lavitola, ma anche adesso a distanza di venti giorni, quando penso a questo specifico passaggio, mi viene un sorriso da deficiente.

Cioè, certo… Tutta la lettera è surreale: errori (giudizziari), pietismi, ossequiosità (Lei, Suo), punteggiatura (virgola e poi e/o, che è orrendo anche da solo), punti elenco con la spunta, refusi (francamante), lettering (sto cazzo di Times New Roman), impaginazione… read more

Cialtroni e ricatti

Uno. Ma cosa potranno mai avere di altro da dire Tarantini e Lavitola sulle abitudini di B.? Ogni tipo di reato, con l’eccezione – forse – dell’abigeato, ha toccato Berlusconi in questi anni. Reati comuni e reati economici, cause civili e penali, delinquenza in proprio ed istigazione a delinquere. Il tutto con prove, se non ancora penalmente definitive, abbastanza oggettive per ogni persona normalmente dotata di buon senso, o quanto meno non italiana. La guerriglia processuale e la distorsione dei fatti a mezzo stampa sono state armi estremamente più redditizie del mettere a tacere eventuali testimoni (con i soldi, poi… Vedi punto due). Tanto poi le cose si vengono a sapere lo stesso e, comunque, lui non mi sembra uno particolarmente incline alla vergogna. Quindi, perché pagare quei due per difendere la propria reputazione? O forse si è macchiato anche di qualcos’altro, qualcosa di grosso – che ne so, un genocidio – di cui ancora non sappiamo nulla? read more