Due cose al volo sui libri di carta

Come sapete il Kindle e il libro elettronico è entrato da tempo nella mia vita e nelle mie abitudini. Mi piace, ne sono soddisfatto e indietro non si torna. Tuttavia, l’altro giorno le scale della metro B mi hanno rigurgitato nel solito modo randomico proprio davanti alla libreria di Termini e, visto che c’erano un po’ di minuti da perdere, mi sono fatto un giro. E ho notato due cose.

La prima cosa ha un che di vagamente metafisico ed è che i libri, intesi come oggetti, ti scelgono; molto più di quanto tu scegli loro.

read more

Curiosity

EvolutionofRovers

Convivi con la tecnologia tutto il giorno, ma ci sono certe volte che ti fermi a riflettere su che cosa hai appena fatto e sei travolto da un lato dalla disarmante semplicità del tutto, dall’altro dalla quasi-onnipotenza che la tecnologia a basso costo fornisce alle humanities o più banalmente alle persone curiose.

L’ultima folgorazione l’ho avuta poco fa. Da tempo uso un servizio che si chiama Pocket che fa salvare gli articoli trovati in rete per leggerli in un secondo momento. Oggi stavo sul cesso (momento di estremo e duro realismo del blog), leggendo questo articolo su True Detective. (Qui si potrebbe aprire un inciso sul fatto che sempre la tecnologia ti permette di vederti una trasmissione televisiva americana in tempo reale, ma vabbè.) Pare che il creatore della serie, Nick Pizzolatto, si sia ispirato per il personaggio di Cohle ai racconti horror-nichilisti di un tal Thomas Ligotti… Mai sentito. Chi cazzo è questo Thomas Ligotti? Allora Wikipedia per capire un po’ e avanti nell’articolo per scoprire che mi piace e mi interessa. Chiudo l’articolo e apro il torrent sullo smartphone e cerco roba di Thomas Ligotti. Trovo il suo saggio The Conspiracy against the Human Race  e lo scarico immediatamente. Il tempo di finire l’articolo è il download è completato. Mi spedisco il file al Kindle con il mail-to-kindle.

read more

Il lettore giocoliere

Sia sabato scorso a pranzo con Jedan, sia domenica davanti a un bell’aperitivo al bar dell’Auditorium con L., mi è capitato di raccontare il modo in cui affronto la lettura in questo periodo.

Poi oggi, B. posta questa cosa su Facebook

e ho deciso che l’idea è matura ed è il caso di scriverne anche qui (tra l’altro oggi ne parla anche Mantellini).

Io sono sempre stato fin dall’adolescenza uno sdraiatore di libri. Ne prendevo in mano uno e, laddove non fosse insostenibilmente pesante, non lo poggiavo prima di averlo finito. Consapevole dei miei diritti di lettore sanciti da Pennac (*), non è che mi formalizzassi più di tanto a lasciarne qualcuno a metà. Però noncapitava molto spesso: sceglievo il libro con cura e tendenzialmente lo finivo senza troppi problemi. Era il tempo dei romanzi, dei libri “di genere”, degli autori scoperti, amati e letti in serie.

read more

Breaking news

Da oggi, con appena quattro anni di ritardo sul resto del mondo, è attivo il Kindle Store italiano… Nel senso che si possono comprare sia le tavolette senza farsele spedire da paesi esotici, sia i libri in italiano da un catalogo per ora di soli 16000 libri, ma che probabilmente crescerà in breve tempo.

Un anno fa questa notizia del genere, positiva comunque, mi avrebbe fatto gridare al miracolo e mandato a casa contento… Oggi meno. Per due motivi.

Il primo è che, complice gli acquisti selvaggi di quest’estate su Amazon.it e il successivo calmieramento degli sconti, ho a casa una lista d’attesa di libri cartacei che mi basterà per altri 6-8 mesi… Segnalo, en passant, che contrariamente a quello che si potrebbe e dovrebbe pensare, acquistare libri elettronici è in media meno conveniente che comprare gli stessi libri in formato tradizionale, almeno con gli sconti che c’erano prima della legge liberticida di quest’estate.

read more

Vedremo…

Domani Amazon presenterà Kindle Fire, il suo tablet a colori 7”. Ormai se non hai un tablet in catalogo non sei nessuno e quindi, benvenuta pure ad Amazon.

L’oggetto presenta delle scelte strategiche un po’ borderline: i sette pollici, il cornicione (che nun se po’ vede), il sistema operativo Android iper-customizzato, l’app store proprietario e disgiunto dall’Android Market. Quest’ultima, per quanto bizzarra, un po’ si capisce perché il mestiere di Amazon non è quello di costruire cose, ma di vendere contenuti. Comunque, essendo stato scettico sull’oggetto tablet in generale ed essendone diventato poco tempo dopo felice possessore, preferisco non pronunciarmi sul successo o sull’insuccesso di questo new kid in town.

read more

C’è qualcosa che non va…

?!?!?

Oggi nella posta mi è arrivata questa mail di Amazon che mi informa che tra due mesi (?!) sarà disponibile il nuovo romanzo di Michael Connelly (Amazon sa che a me Connelly piace). Mi sembra però che il differenziale di prezzo fra l’edizione cartacea (copertina dura!) e quella digitale sia assolutamente fuori dal mondo. Tanto più, aggiungo, se si pensa che non si tratta di un romanzo “vecchio” sul quale Amazon si sarà dovuta pure sbattere un po’ per digitalizzarlo, ma di qualcosa scritto ora da uno scrittore decisamente paraculo da questo punto di vista. E aggiungo anche (e poi basta) fruibile soltanto su un hardware proprietario che a sua volta comporta un esborso verso Amazon.

read more