A Mario, stacce. Stamoce tutti.

Profetico, a meno di una vocale
Profetico, a meno di una vocale

A me da che mondo è mondo, i Mondiali di calcio cominciano ad interessare dalla fase ad eliminazione diretta, cosa che di per sé non va molto d’accordo con il tifare per l’Italia. Non che tifi contro, cosa che pure ho fatto in passato, ma vedere una Roma deserta (turisti a parte) per una partita col Costarica è qualcosa su cui varrebbe la pena interrogarsi. Tanto più se poi quella partita la si perde pure.

Tutte le (poche) volte che ho visto giocare l’Italia, cosa che mi è particolarmente invisa a causa della ormai proverbiale cialtroneria con cui la RAI gestisce tali eventi, ho visto una squadra lenta, triste, spaesata e infarcita di gente che non sapresti nemmeno bene indicare con che squadra giochino (tipo Darmian, tipo Thiago Motta). Molto, certo, è ignoranza mia, ma mi sembra evidente che i fenomeni siano altri e altrove, perché quelli almeno li conosco. Probabilmente se non ci fossero certe telecronache e certi cronisti ce ne renderemmo conto con più facilità. L’impressione è che, avendo vinto gli ultimi due mondiali (1982 e 2006) con partenze sciatte e un certo pressappochismo in termini di gioco, ogni volta che c’è un mondiale, si parta di retorica “a prescindere”, scommettendo su una successione di botte di culo fino a che la squadra “non ingrana”. read more

Italico entusiasmo

Non sto partecipando ai festeggiamenti per il 150° dell’unità d’Italia. Un po’ per pigrizia, un po’ perché piove e un po’, sicuramente, perché i modi scelti per questi festeggiamenti non mi appassionano nemmeno in giorni normali. Inni, nabucchi, musei, monumenti, istituzioni, bandieroni… Boh, non fa per me.

Ma c’è anche un altro (cattivo) pensiero. In questo triste e doloroso periodo per il nostro paese, è difficile non pensare, almeno per me, al concetto di Patria, con tutto l’armamentario di inni e bandiere, come la risposta affrettata e semplicistica a chi altrettanto semplicisticamente vuole dividere e spaccare tutto. Berlusconi vs. Costituzione, Lega vs. Resto del mondo, ecc. Una risposta bella, per carità, elegante, ma anche facile, perché, salvo che per qualche povero padano deficiente, l’Italia rimane ancora un tabù intoccabile. read more

A proposito di carrellate (Patria 1978-2008)

patria

Una cavalcata dal rapimento Moro all’ultima vittoria di Berlusconi in cui per ogni anno c’è un’antologia dei fatti, noti e meno noti, e di testimonianze dell’epoca (articoli, interventi parlamentari, brani letterari e musicali, ricordi personali) che cercano di ricreare lo zeitgeist.

Sono anni che ho vissuto e in cui, diversamente dal solito, ero già abbastanza grande per capire cosa stava succedendo. Pensavo di conoscerli abbastanza bene e il libro non mi ha smentito. read more

I did it

Kindle

Ce l’ho fatta…
Forse a saperlo fare era facile, ma, in generale, le notizie erano poche, scarse e di pessima qualità.

Non sto a raccontarvi come (grazie, Ce!), ma sono venuto, finalmente, in possesso di un Amazon Kindle.

Per chi come me vive di libri, sia per svago, sia per lavoro, se mantiene le promesse, potrebbe essere davvero una svolta.

Pensate, solo per fare un esempio, la comodità di portarsi questa tavoletta (sumera?!) in vacanza invece del solito metro cubo di libri. Fico, no? read more