I primati della politica

Io, lo sapete, sono un elitista di merda.

Ritengo che chi sappia o sappia fare di più debba essere messo in condizione di utilizzare il suo sapere e la sua statura intellettuale in ogni situazione possibile, anche in modo antipatico. Non parlerei nemmeno di meritocrazia… E’ proprio odio e repulsione per i mediocri, soprattutto quelli che non sanno stare al loro posto.

Il Governo Monti va in questa direzione. Non so se queste cariatidi siano effettivamente i migliori che potremmo desiderare, né se effettivamente abbiano posizioni e visioni politiche che mi garbano, ma intanto demoliscono, ontologicamente, il torpedone di rumorosi inetti della gestione precedente: quelli che non accettavano lezioni da nessuno, le ministre fiche dai meriti misteriosi e quei pupazzi vestiti di verde. Il ritorno dello stile, del decoro e dell’educazione dopo 10 anni (almeno) di governo new-dada (i.e. cacca e piscia) è un sollievo per me e probabilmente per tanti altri, anche per qualcuno con la sua coscienza di elettore più sporca della mia. read more

I valori dietro

Ivan Scalfarotto su IMille Magazine nota (e si lamenta) che, fra i ministri tecnici del toto-ministri in corso, molti di essi sono “di area cattolica”.

Allora la domanda è: se un tecnico è tale solo a condizione di avere posizioni politiche privatissime e mai espresse in pubblico come mai invece si prevede uno specifico numero di ministeri siano riservati a persone dalle indubbie capacità, ma che si caratterizzano specificamente e vengono individuate in ragione della propria fede? Si badi bene che la cosa non è irrilevante sul piano politico visto che la Chiesa e la Conferenza Episcopale hanno da tempo dettato linee molto precise su molti dei grandi temi che “fanno” l’agenda di un governo: diritti civili, bioetica e scuola pubblica in primis. read more