Licenza di licenziare

E’ quasi ufficiale che fra le prime azioni di questo governo Monti ci sarà la riforma dell’articolo 18. Tutti lo dicono, tutti o se ne dolgono o dicono “Era ora!“.

Hanno ragione tutti e due. Da un lato è un riconoscimento definitivo che i tempi delle vacche grasse sono finiti e che i diritti conquistati (e anche un po’ abusati) negli ultimi 40 anni sono ormai di difficile applicazione nel mondo di oggi. Il mondo del lavoro è regredito a velocità maggiore di quanto è regredito il benessere e la situazione economica generale e nella zona grigia fra queste due velocità, qualcuno – imprenditorialmente incapace, almeno in senso classico – si è anche arricchito. Quindi, a me rode che tolgano diritti in generale e l’articolo 18 in particolare. Sicuramente, una parte cospicua del benessere diffuso che ci rendeva proteggibili fino a qualche anno fa è finito nelle tasche dei cinesi, se pensiamo globalmente, e degli evasori, se guardiamo in casa nostra. E’ una sconfitta, anche molto amara, ma non ammetterla sarebbe come continuare a giocare da soli in uno stadio buio, quando pubblico, avversari e anche una parte della tua squadra se ne sono andati da tempo “sotto la doccia”. read more

I primati della politica

Io, lo sapete, sono un elitista di merda.

Ritengo che chi sappia o sappia fare di più debba essere messo in condizione di utilizzare il suo sapere e la sua statura intellettuale in ogni situazione possibile, anche in modo antipatico. Non parlerei nemmeno di meritocrazia… E’ proprio odio e repulsione per i mediocri, soprattutto quelli che non sanno stare al loro posto.

Il Governo Monti va in questa direzione. Non so se queste cariatidi siano effettivamente i migliori che potremmo desiderare, né se effettivamente abbiano posizioni e visioni politiche che mi garbano, ma intanto demoliscono, ontologicamente, il torpedone di rumorosi inetti della gestione precedente: quelli che non accettavano lezioni da nessuno, le ministre fiche dai meriti misteriosi e quei pupazzi vestiti di verde. Il ritorno dello stile, del decoro e dell’educazione dopo 10 anni (almeno) di governo new-dada (i.e. cacca e piscia) è un sollievo per me e probabilmente per tanti altri, anche per qualcuno con la sua coscienza di elettore più sporca della mia. read more