Quello che si fa e quello si è

Anche se non ricerco particolarmente il dialogo in questo periodo un po’ cupo, nemmeno lo rifuggo. Non lo faccio mai in realtà.

Come mi aspettavo, una delle cose peggiori di questa mia nuova singleness (ancora non sono rassegnato, ma tant’è) è l’affrontare, da una posizione “sconfitta”, le eterne discussioni sulle stranezze oggettive del mio rapporto con F.

Passare 11 anni, con molti alti e molti bassi, in una relazione a distanza ovviamente si presta al dibattito, soprattutto quando suddetta relazione finisce. read more

Di crisi, magoni e sanvalentini

La crisi creativa è evidente. Non scrivo da più di due settimane e non mi era mai capitato. Due settimane in cui non sono stato in giro, ho fatto più o meno la solita vita e i tempi morti, quelli storicamente dedicati al blog, ci sono stati, numerosi come al solito.

Eppure niente. Rubinetti chiusi. La cronaca, politica e non, offrirebbe milioni di spunti per riflessioni che potrebbero spaziare dal pecoreccio (tipo le gemelle De Vivo) alla nota di costume (tipo quanto il chirurgo plastico di “Poro zio” Mubarak è più bravo di quello di B.) a cose più serie e probabilmente poco politically correct su alcuni aspetti di questo (iper-legittimo) “ritorno delle donne”. read more

A corto di argomenti?

Non saprei.
Rimane che sto embeddando e rilanciando molto e scrivendo un po’ poco.
Motivi, come al solito, ce ne sono , ma nessuno riesce ad essere più importante degli altri.

Le cose che ho pubblicato in questi giorni le avrei pubblicate comunque, perché mi piacciono e le trovo piacevoli e interessanti e buone da condividere. Ma di argomenti ce ne sarebbero parecchi. Ad esempio ieri, ad Anno Zero, cercavo, in maglietta gialla, un mio amico, assiduo del blog, e proprio mentre rosicavo dicendomi “Ci deve essere, è pure belloccio, perché non lo inquadrano?” la telecamera si è fermata per una trentina di secondi buoni sul faccione di un mio ex-compagno di classe del liceo, nonostante fosse decisamente meno televisivo, ma evidentemente in crisi pure lui. Max solidarietà a tutti e due, ché quando si finisce ad Anno Zero non è buon segno. read more

Atra die signanda lapillo

Giorno da segnare con un sassolino nero.

Venerdi scorso, alcuni di voi già lo sapranno, è stato un giorno da dimenticare.

Sveglia alle 4.00, aereo, ritorno a casa e, con la fida Fida (unica nota positiva), andiamo dai Carabinieri a fronte di una convocazione che mi avevano lasciato sulla porta. Non vale la pena e non è nemmeno sano parlarne apertis verbis, ma in sintesi, una cosa che ho scritto sul blog più di un anno fa, mi sta creando non pochi problemi. A chi interessa racconto tutto a voce o per email. read more

Gettin’ older (and wiser?)

gettin' older

Auguri!

Back home

Purtroppo.

La vacanza è stata davvero rigenerante.

Vi metto due foto giusto per gradire (come fanno i grandi maestri).

La cosa principale, però, un vento della madonna, in foto non è venuta.